Valle d’Aosta: invito a presentare progetti di formazione professionale

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La giunta regionale della Valle d’Aosta ha approvato, il 23 ottobre 2015, l’invito a presentare progetti per la realizzazione di corsi biennali di formazione professionale per il periodo 2015/2017 reiterabili per il periodo 2016/2018 e 2017/2019

Per combattere la disoccupazione giovanile, che continua ad aumentare, la Regione ha deciso di promuovere lo sviluppo di progetti di formazione post obbligo di istruzione.

Possono presentare i progetti gli enti di formazione accreditati, considerando che i percorsi formativi devono essere rivolti a giovani di età compresa fra i 16 e i 18 anni che hanno già completato l’istruzione obbligatoria.
Per realizzarli, gli enti formativi accreditati avranno a disposizione un finanziamento di 2,44 milioni di euro per il primo biennio, ma i progetti possono essere reiterati anche per i bienni successivi.
La scadenza per presentare i progetti e le relative richieste di ammissione al finanziamento è fissata per le ore 13,00 del 20 novembre 2015.

In particolare, i percorsi formativi biennali dovranno riguardare i seguenti profili:

  • impiantista elettrico, 
  • impiantista termoidraulico, 
  • operatore edile, 
  • carrozziere di base, 
  • operatore alla riparazione dei veicoli a motore, 
  • acconciatore di base, 
  • estetista di base, 
  • commis di sala e bar, 
  • commis di cucina.

A dare l’annuncio dell’Invito pubblico a presentare progetti relativi alla formazione professionale post scuola dell’obbligo è stato l’Assessorato delle attività produttive, di concerto con l’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti. L’assessore Raimondo Donzel ha dichiarato al riguardo: “proprio in considerazione delle problematiche connesse all’aumento della disoccupazione giovanile e degli elevati tassi regionali di dispersione scolastica, risultava necessario promuovere l’attuazione di percorsi formativi rivolti prioritariamente a giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni che hanno assolto l’obbligo d’istruzione, finalizzati a far loro acquisire una qualificazione professionale che li agevoli rispetto all’inserimento occupazionale”.

Si ricorda che gli interventi così deliberati si iscrivono all’interno delle priorità di investimento del Fondo Sociale Europeo per la programmazione 2014/2020.

(D.M.)