Confindustria Catania presenta alle aziende Equipe 2020

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Presentato a Catania il progetto finanziato dal Ministero del Lavoro per il welfare aziendale, al principale scopo di recuperare produttività e maggiore partecipazione delle donne

Il Welfare Aziendale è l’insieme dei servizi che il datore offre ai propri dipendenti per il loro benessere, nella consapevolezza che una buona organizzazione che tenga in considerazione anche la vita privata del lavoratore, aumenti l’efficienza e faccia diminuire l’assenteismo. Proprio dal welfare aziendale – e in particolare dalla conciliazione dei tempi del lavoro con quelli della vita privata – arriva la spinta alla produttività. Lo ha ben capito Confindustria – sede di Catania – che ha presentato, il 3 novembre, i servizi gratuiti di Italia Lavoro a supporto delle imprese che sperimentano percorsi di innovazione organizzativa.

Il progetto si chiama “EQuIPE 2020 – Innovazione organizzativa e welfare aziendale  per il benessere e la produttività dei lavoratori” e si basa sulle seguenti premesse: investire sul benessere dei lavoratori e sull´innovazione organizzativa fa bene alla produttività; un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro fa diminuire l´assenteismo, migliora l´efficienza, aumenta gli standard di qualità: “un gioco a somma positiva in cui a vincere sono sia l’impresa che il lavoratore”. 

EQuIPE 2020 è un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro attraverso il FSE (Fondo sociale europeo) ed è promosso da Italia Lavoro. Esso punta a diffondere buone pratiche  nell’ambito della conciliazione vita-lavoro e del welfare come fattori chiave per recuperare produttività e maggiore partecipazione delle donne. 

Il programma offre servizi di formazione e accompagnamento gratuiti a favore delle imprese che vogliono intraprendere percorsi di innovazione organizzativa,  prevedendo l´attivazione e il coinvolgimento diretto di lavoratori e lavoratrici.  Il tutto con il supporto di una rete di esperti in grado di strutturare piani di sviluppo mirati alle singole aziende.

Nel corso della presentazione, alla quale hanno partecipato Emanuela Mastropietro, Luigi Campagna e Anna Ponzellini per Italia Lavoro, il direttore di Confindustria Catania, Fabrizio Casicci, insieme a Francesco Romano, Giuseppe Gangemi e Lorenzo Vinciguerra dell’area Relazioni Industriali, sono state illustrate le esperienze di aziende che hanno già sperimentato con successo l’adozione piani di welfare aziendale collegati ad aumenti della produttività.

Italia Lavoro coopera con la Fondazione Consulenti per il Lavoro per la realizzazione di una iniziata formativa e sperimentale nell’ambito del progetto ‘EQuIPE 2020’ – Efficienza e Qualità del Sistema, Innovazione, Produttività e Equilibrio vita lavoro – finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il Fondo Sociale Europeo 2014-2020

Il progetto nel dettaglio

Il progetto EQuIPE propone un nuovo modo di affrontare la questione dell’occupazione femminile in Italia: supera la logica della “tutela per le donne” e sperimenta misure che generano un legame diretto tra l’occupazione femminile e il recupero della competitività delle aziende. Così spiega il Ministero del Lavoro precisando che “l’adozione di sistemi di organizzazione della produzione più snelli (lean production), la presenza di schemi orari flessibili, il coinvolgimento e l’attivazione dei lavoratori e delle lavoratrici nei processi di innovazione della produzione e dell’organizzazione, producono effetti positivi ampiamente documentati sia in termini economici (riduzione dei tassi di assenteismo, degli scarti di produzione, dei tempi di lavorazione, recupero di risorse per la sostenibilità dei piani di welfare aziendali, ecc.) sia in termini di benessere (maggiore soddisfazione, più opportunità di scelta nell’organizzazione del lavoro, maggiore autonomia nella gestione del proprio tempo)”.

Con questo approccio si può ottenere anche in una maggiore partecipazione delle donne al lavoro.

Alle aziende viene richiesto in particolare di:

  • introdurre innovazioni nell’organizzazione del lavoro;
  • coinvolgere in modo costante e attivo i lavoratori e le lavoratrici nella definizione e nell’adozione delle misure innovative.

Dal proprio canto, gli enti pubblici territoriali dovranno sostenere tali processi innovativi promuovendo lo sviluppo di servizi destinati alle aziende e ai loro dipendenti, come:

  • servizi di cura sul territorio accessibili, variegati e flessibili per rispondere alle diverse esigenze di cura delle famiglie e delle aziende;
  • sistema di consulenza alle imprese.

 

Italia Lavoro spiega il progetto nei seguenti 5 punti:

  • Inquadrare il tema del lavoro femminile nell’ambito della crescita economica, così come ormai diffusamente confermato dalle tesi della womenomics per cui si stima che dal lavoro femminile verrà l’impulso più importante alla crescita nel prossimo futuro. È stato calcolato, ad esempio, che la parità di genere fra gli occupati potrebbe incrementare il PIL in Europa del 13%.
  • Dare centralità all’innovazione organizzativa (innovazione dei processi di lavoro) come uno degli aspetti chiave per incrociare le esigenze di recupero della produttività/redditività di impresa con le esigenze diffuse di equilibrio vita-lavoro (non solo per le donne, ma anche per i giovani e i lavoratori maturi).
  • Valorizzare le relazioni industriali e la contrattazione decentrata con l’obiettivo di trovare soluzioni/modelli organizzativi più efficienti e più vicini alle esigenze/preferenze dei lavoratori e delle lavoratrici, secondo l’approccio cosiddetto win-win.
  • Collegare il welfare aziendale all’efficienza delle imprese per il recupero di risorse economiche e il mantenimento nel tempo dei servizi. 
  • Prevenire lo spreco di risorse e talenti femminili sul mercato del lavoro indirizzando per tempo le scelte delle giovani donne ad intraprendere con consapevolezza percorsi formativi e professionali nei settori in potenziale crescita quali i settori della cosiddetta green economy e white economy prevenire il fenomeno della segregazione orizzontale e verticale.

I servizi del progetto, come riportati dal sito Italia Lavoro:

  1. Informazione e consulenza on-line, rivolto alle aziende e al sistema di consulenza aziendale. Il progetto mette a disposizione un servizio web dove si può trovare una ricca raccolta di esperienze sulle misure di innovazione organizzativa e di promozione del welfare aziendale, numerosi materiali e documentazione specialistica, percorsi di autoformazione; si possono ricevere informazioni e consigli su specifiche problematiche, ascoltare di testimonianze dirette delle aziende, accedere a prodotti multimediali. Il servizio prevede anche sezioni specifiche dedicate alle amministrazioni regionali per facilitare lo sviluppo di misure e interventi di potenziamento dei servizi di cura familiare sul territorio e di rafforzamento delle misure rivolte alle aziende per diffondere le misure e gli interventi di miglioramento organizzativo. Il portale supporterà, inoltre, la diffusione e messa in rete degli eventi e delle attività realizzate dal progetto. Sarà possibile quindi conoscere le date previste degli appuntamenti formativi e iscriversi per partecipare e ricevere una consulenza gratuita.

 

  1. Formazione e accompagnamento (laboratorio) per l’introduzione di misure di innovazione per il sistema di consulenza alle aziende. Il progetto organizza percorsi formativi in presenza e a distanza rivolto alle aziende, i capi del personale, e referenti sindacali e il sistema di consulenza aziendale (consulenti del lavoro, commercialisti, consulenti aziendali). Le attività di formazione/laboratorio prevedono una attività di accompagnamento alle aziende fino alla fase di fattibilità dei piani di sviluppo.  Per questa attività il progetto si avvale di una rete di affermati esperti che accompagneranno i partecipanti nella realizzazione di analisi organizzative, nella identificazione delle problematiche aziendale e nello sviluppo e introduzione di misure di innovazione organizzativa che consentano di combinare incrementi di produttività e migliore equilibrio vita lavoro, con l’attivazione e il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici. I percorsi di formazione e i laboratori di consulenza sono gratuiti.

 

  1. Orientamento alle professioni della green e white economy a supporto delle scuole e dei servizi per il lavoro. Il progetto EQuIPE mette a disposizione dei servizi per il lavoro e degli uffici di placement scolastici strumenti e risorse per l’orientamento dei ragazzi alle professioni della green economy e della white economy. Gli strumenti web andranno ad arricchire la sezione dedicata ai green jobs.
    Nell’ambito del progetto saranno organizzati seminari di lavoro con i servizi per il lavoro e gli uffici di placement scolastici per facilitare l’utilizzo degli strumenti realizzati e promuovere la realizzazione di percorsi di orientamento efficaci e con una adeguata attenzione alle questioni di genere.

 

  1. Assistenza tecnica alle Regioni per lo sviluppo di interventi integrati per l’aumento dell’occupazione femminile e dell’efficienza dei sistemi produttivi territoriali. Il servizio è finalizzato a rafforzare l’attenzione e le risorse delle amministrazioni regionali sui temi della promozione dell’occupazione femminile, del potenziamento dei servizi di cura famigliare e del supporto alle aziende per rendere i luoghi di lavoro più produttivi e più flessibili. L’attività di supporto ha l’obiettivo di migliorare la governance a livello locale per affrontare la complessità del problema dell’occupazione femminile e promuovere, a livello territoriale, lo sviluppo di forme di incentivazione dell’innovazione organizzativa guidato dall’approccio EQuIPE. A questo proposito il progetto favorisce il coinvolgimento e il coordinamento tra i diversi centri di competenza regionali (assessorati alle attività produttive, al lavoro, alla formazione, alle politiche sociali) e mette a disposizione delle amministrazioni regionali professionalità e esperienze per la progettazione integrata di misure e interventi inediti per la crescita dei sistemi produttivi territoriali e il benessere delle famiglie.

 (D.M.)