Impresa oggi, protagonisti domani: Big&Small per la finanza agevolata

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Si è svolto a Roma il “Walk in progress. Impresa oggi, protagonisti domani”, l’incontro annuale di Big&Small dedicato alla finanza agevolata e alle attività produttive e rivolto alle piccole e medie imprese

di Dominella Trunfio, giornalista

Progresso, energie per il futuro e salvaguardia del prodotto agroalimentare d’eccellenza, sono stati questi i tre temi cardine dell’ottava edizione di Big&Small, l’evento organizzato da Methos e Studio Valla, lo scorso 19 novembre all’Hotel Rome Cavalieri.

Un’intensa giornata per accompagnare le imprese verso nuovi percorsi di crescita e di business e per fornire agli imprenditori, strumenti idonei per affrontare le sfide dei mercati. Dopo le istruzioni per l’uso dettate nella settima edizione, infatti, l’osservatorio socio-economico che da anni promuove l’incontro e il confronto tra i protagonisti delle filiere, si concentra adesso su fondi europei e eccellenze agroalimentari.
Da un lato quindi, una panoramica sulle opportunità per la crescita delle imprese grazie ai Fondi Strutturali 2014-2020 e agli aiuti diretti da parte della Commissione Europea dal titolo “Pon, Por e Psr: Energie per il futuro”, dall’altro una riflessione, su come riportare al centro delle politiche commerciali della distribuzione e della ristorazione, il prodotto agroalimentare con “Food action: più forza alle idee”.

Durante la mattinata spazio agli interventi sui Programmi e le dotazioni finanziarie a disposizione delle Regioni e dei Ministeri che agevolano le imprese. “Per il periodo 2014/2020” ha detto Valerio Valla, Ceo di Studio Valla European Consulting “l’Italia ha a disposizione 60 miliardi di euro di fondi strutturali, un’occasione che la piccola e media impresa non può lasciarsi sfuggire. Dopo la Polonia e prima della Spagna, l’Italia è il secondo percettore di fondi strutturali. In più, grazie a Horizon 2020, ci saranno ulteriori 80 miliardi di euro di aiuti diretti europei per l’innovazione e la ricerca”.

Buone notizie anche sul fronte dei programmi operativi FESR di Umbria e Lazio. Per quest’ultima, la dotazione finanziaria è di oltre 2,5 miliardi e, come ha spiegato Carola De Angelis, responsabile Fondi ESI e Assistenza Tecnica di Lazio Innova Spa, “i fondi saranno impiegati per sostenere e rafforzare il sistema della conoscenza laziale, per favorire le tecnologie abilitanti, per promuovere la competitività nel settore agricolo, industriale e dei servizi. Rimane fondamentale sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori produttivi, tenendo conto dei cambiamenti climatici e non sottovalutando la prevenzione e la gestione dei rischi”.

Anche secondo Mauro Marini, area servizi impresa di Sviluppumbria, è necessario creare le condizioni “per agevolare l’accesso ai servizi, per migliorare il posizionamento competitivo di filiere e sistemi produttivi, nonché per aiutare i giovani talenti, per incentivare l’uso sostenibile delle risorse e per puntare sulla crescita digitale”.

Della centralità del piano di investimenti Juncker e sulle novità della nuova legge di stabilità ha relazionato la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, mentre Marco Casagni, vice responsabile Direzione Committenza Enea, ha posto l’accento sulla collaborazione tra ricercatori e imprenditori.

Sul piano della finanza è intervenuto Valentino Brusaferri, direttore Area Affari Enti e Aziende della BCC di Roma, il quale ha assicurato che la Banca sosterrà investimenti per oltre 60 milioni di euro da destinare alle imprese laziali.

Nel pomeriggio, invece, spazio alle nuove modalità di sviluppo e promozione dedicate alle PMI agroalimentari all’indomani delle opportunità innescate da Expo 2015 e dalla consapevolezza che la crescita del Made in Italy passa per l’evoluzione delle sinergie tra distribuzione tradizionale, ristorazione e new media.

Ad aprire la seconda parte, moderata dall’imprenditore Giampaolo Sodano, il Ceo Methos Mauro Loy, che ha presentato un’analisi per la food action in cui il prodotto agroalimentare d’eccellenza torna al centro delle politiche di ingaggio del consumatore, in una rete multicanale che unisce l’ambiente digitale alla distribuzione e alla ristorazione.
“Sicuramente” ha chiarito Loy “oggi bisogna entrare nell’ottica che c’è stato un cambiamento nel carrello della spesa, che si è più attenti nel leggere le etichette e che siamo i primi in Europa nel consumo di prodotti bio e vegan”.

Interventi poi di: Marco Stabile, presidente JRE Italia, che comprende giovani chef stellati italiani under 45; di Ivano Giacomelli di CODICI, associazione dei consumatori; del nutrizionista Marco De Lillo e di Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sulle opportunità delle certificazioni kosher.

In chiusura, le testimonianze di idee imprenditoriali di successo che fanno parte di UnicaItalia, un sistema integrato di servizi che punta a portare nel mondo la qualità dei prodotti nazionali, favorendo l’incontro tra domanda e offerta. Nello specifico, Michele Bruni di Latte Nepi, produttore di latte per la grande distribuzione, Francesco De Santis, dell’A.C Srl, ed Emanuele Forasacco, del Salumificio Bustese.