Insieme contro la disoccupazione

stand-up

A Milano il 30 novembre attività psicologiche non convenzionali in un clima festoso per supportare i tanti cittadini afflitti da disagio sociale derivato da precarietà e inattività

di Cristina Mazzani, giornalista

“Stand up” letteralmente dall’inglese: alzarsi in piedi… Con l’idea meneghina dello “Standupificio” si intende il rialzarsi, ricominciare da se stessi, per non lasciarsi abbattere dalla prolungata inattività, da quel male che sempre più affligge la nostra società dove la disoccupazione e l’incertezza lavorativa continuano a dilagare.

Il 30 novembre l’Associazione Dentro un quadro propone a coloro che vivono con difficoltà la propria situazione l’iniziativa Standupificio, un luogo e un evento che prevede la partecipazione con attività non convenzionali, set video, un assaggio teatrale e giochi, tra cui il quiz ‘Chi vuol essere meno precario’; in pratica, una serie di azioni basate su saperi psicologici e psicoterapeutici scientificamente fondati ed efficaci per ridurre il disagio causato dalla difficoltà di reinserirsi nel monto del lavoro.

L’intero evento, patrocinato dal Comune di Milano, dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia e da SITCC sezione Lombardia – e che gode della collaborazione di Casa dei Diritti, di Celav – Centro mediazione lavoro del Comune di Milano, dell’associazione di politica professionale AltraPsicologia e delle associazioni GuizArt ed El Modernista – avrà inizio nel pomeriggio.
Dalle 14 alle 18, presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano (via De Amicis 10), psicologi e psicoterapeuti qualificati si renderanno disponibili gratuitamente nelle attività di Tutti su da terra!, laboratorio di psicologia pratica.
La serata, a partire dalle 19 al Revolution Café di via G. Fantoli 7 (ex Cactus Juice Café), come anticipato, si svolgerà all’insegna dell’intrattenimento finalizzato a consentire ai partecipanti un’esperienza personale e relazionale utile e al contempo festosa, incentrata sulla valorizzazione delle proprie risorse personali e della cooperazione fra pari come chiave di volta per un possibile cambiamento sociale.

“Il nostro primo obiettivo” ha affermato Serena Basile, presidente di Dentro un quadro e psicoterapeuta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC) “è contribuire all’abbattimento delle barriere culturali ed economiche che spesso impediscono a molte persone l’accesso a forme di intervento sul benessere psicologico oggi quanto mai indispensabili. Il tema centrale dell’evento è il disagio da disoccupazione e l’importanza di recuperare e riscoprire le proprie risorse per farvi fronte, vincendo in questo modo forme inevitabili di scoraggiamento che spesso sconfinano in sintomatologie d’ansia e depressione invalidanti, quando non in sintomatologie da traumatizzazione vera e propria. Siamo nell’era delle start-up, ma molte persone hanno prima bisogno di ‘stand up’, cioè di rialzarsi, e a questo servono psicologia e psicoterapia”.