Legge di Stabilità e Regime Agevolato IVA: cosa cambia dal 2016

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A cura di Sabrina Fattori, commercialista Studio Fattori, componente Commissione Pari Opportunità Ordine dei Commercialisti

Sulla base di quanto finora stabilito dal Disegno di Legge di Stabilità 2016, le due novità previste sono:

  • Aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni  oltre i quali salirebbe al 15%;
  • Incremento della soglia dei ricavi  di 15.000 euro per i professionisti (portando così il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie.

Viene poi estesa la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro.

Il regime così modificato sostituirà definitivamente il c.d. regime dei minimi (Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità), regime a cui si potrà aderire ancora per questi ultimi mesi 2015 mentre dal prossimo anno è certo che il regime dei minimi non potrà più essere scelto da chi inizia l’attività.  

Una questione che è recentemente emersa, con riferimento ai soggetti che scelgono nel 2015 il regime di vantaggio con imposta sostitutiva al 5% (vecchi minimi), riguarda l’applicabilità del regime stesso anche nel 2016 e per il residuo periodo di durata (primi 5 anni di attività – fino al 31 dicembre 2019 – o fino ai trentacinque anni di età). Si dovrà attendere l’evolversi dei lavori parlamentari e la progressiva definizione della manovra finanziaria per conoscere se sia possibile utilizzare il regime dei minimi oltre il 2015 oppure no, anche se lo stanziamento fino al prossimo 2020 delle risorse necessarie a coprire i minori introiti nelle casse dello Stato derivanti dalla reintroduzione del regime agevolato, indurrebbe a ritenere che lo stesso sia, invece, applicabile anche oltre il 2015.

Per ora è certo che dal 1° gennaio 2016 resterà disponibile solo il nuovo regime forfetario.

Ecco, in sintesi, le alternative per chi aprirà la partita IVA nel 2016:

  • Regime ordinario, con una tassazione sui redditi, IRAP, IVA e studi di settore;
  • Regime forfetario agevolato, con imposta sostitutiva da applicare al prodotto tra il coefficiente di redditività ed il fatturato prodotto e una conseguente tassazione sostitutiva dell’IRPEF, IRAP, IVA sommabile alle semplificazioni contabili e formali.

Nella fattispecie dei professionisti senza cassa, la Legge di Stabilità 2016 non dovrebbe prevedere differenze rispetto all’attuale Gestione Separata INPS, pari al 27,72%.