M’illumino d’impresa: premiate a Roma le cinque imprenditrici con le idee più creative

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Presente alla cerimonia di premiazione anche la Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha ricordato Valeria Solesin

di Antonella Latilla, giornalista

“Qualsiasi donna che conosce i problemi di gestire una casa, capirà meglio i problemi di mandare avanti un Paese” diceva Margaret Thatcher. E l’imprenditoria femminile potrebbe essere la chiave di volta del nostro Paese. Buone notizie arrivano dalla cerimonia di premiazione della quarta edizione di “M’illumino d’impresa – Premio Idea innovativa”, tenutasi alla Camera di Commercio di Roma, dove sono state premiate le cinque imprese femminili più innovative. 

All’evento erano presenti la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, il presidente di Acea, Catia Tomasetti, l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente e il presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile della Confesercenti Roma, Alberta Parissi.

Nel corso della cerimonia sono stati resi pubblici alcuni dati sull’imprenditoria in generale che, stando agli ultimi sondaggi, è in risalita rispetto agli scorsi anni, con sempre più giovani vogliosi di mettersi in gioco e provare a rischiare per un futuro migliore. Negli ultimi tempi sono cresciute anche le imprese femminili, soprattutto quelle attive nel settore del commercio (29.7%) e della ristorazione (9.3%).

A vincere il premio promosso quest’anno dalla Camera di Commercio sono state: Laura Raccah per il progetto Ciao, Laura Amendolagine per Make up on line, Elena Maria Scopelliti per Prendo Posta, Imma Puzio per Ristomondo e Simona Berardi con Carla Armillei per il progetto Sensum Lab. Alle coraggiosi imprenditrici è andato un premio di 5mila euro, un fondo importante per potenziare i progetti presentati.

Toccante nel corso della premiazione l’intervento della presidente Boldrini, che ha voluto fare un omaggio a Valeria Solesin, la giovane ricercatrice rimasta uccisa durante la strage di Parigi.
“Ho incontrato la madre di Valeria e mi ha raccontato che la figlia era una donna consapevole e una cittadina europea. La Solesin aveva lavorato in luoghi difficili ed era alla Sorbona per fare uno studio su come conciliare lavoro e vita privata. Ho invitato i genitori a venire alla Camera il 25 novembre, la Giornata contro la violenza sulle donne, che celebriamo con il lavoro”.

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Laura Boldrini ha poi fatto una riflessione sulle donne: “Ognuna di noi deve fare la propria parte, non capisco le donne che una volta arrivate al vertice non rimuovono gli ostacoli che hanno dovuto attraversa in prima persona. Non sono una fan delle quote rosa, ma se non abbiamo una legge che ci consente di esserci, saremo totalmente tagliate fuori. Le società più evolute non hanno le quote, ma noi non siamo ancora a quel livello e dobbiamo fare questo percorso per migliorare”.