Piano integrato di contrasto alla violenza maschile sulle donne

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Gli Stati Generali delle Donne e il Gruppo di lavoro presso Sportello Donna, Otto marzo tutto l’anno, presentano il progetto #insiemesi può

Dal tavolo di discussione alla Conferenza Mondiale delle Donne, tenutosi a settembre a Milano, bisogna riconsiderare sotto tanti e diversi punti di vista il tema della violenza sulle donne dando il via ad azioni globali, con il partenariato congiunto di scuole, enti, istituzioni, università, privati, associazioni, imprese. In particolare, occorre porre attenzione a:

  • la lettura di genere al fenomeno della violenza che è legata, in primis, a fattori di ordine culturale;
  • la formazione integrata degli operatori, a tutti i livelli;
  • il ruolo della prevenzione educativa;
  • la necessità di riconoscere e valorizzare il ruolo dei centri antiviolenza all’interno delle reti locali di contrasto alla violenza;
  • la necessità di potenziare e consolidare i servizi per la prevenzione e il contrasto della violenza valorizzando ed estendendo buone pratiche attivate nei diversi territori (come ad esempio il Codice Rosa).

Per attuare un programma completo ed integrato di contrasto alla violenza di genere, si sta attivando una rete alla quale sono chiamate a partecipare tutte le donne italiane allo scopo di realizzare un piano d’azione la cui prima fase parte da Pavia e prosegue in tutte le regioni. Si tratta di un piano di continua sensibilizzazione  e di informazione da realizzarsi all’interno dei “luoghi della cittadinanza” (scuole, università, collegi universitari, consigli comunali, luoghi “inusuali”, ecc.) per un intero anno a partire da novembre.

Nel frattempo in collaborazione con Soroptimist è stata creata una App fatta da donne per le donne che è scaricabile gratuitamente dal sito dell’associazione soroptimist.it. La App si chiama SHAW, che sta per Soroptimist Help Application Women ed è stata ideata come strumento di prevenzione e di contrasto alla violenza. Essa è tradotta in 12 lingue e può essere utilizzata tramite smarphone.

Si è scelto di utilizzare la tecnologia perché oggi è l’innovazione tecnologica a poter essere di grande aiuto per affrontare e combattere queste problematiche, tanto più che la App è intuitiva, quindi di uso semplice e comprensione immediata: a ogni tasto corrisponde una funzionalità precisa. Ad esempio con il tasto 112 l’utente, in caso di immediato pericolo, può chiamare il numero di emergenza 112, attivo in tutti gli Stati dell’Unione europea, e parlare con un operatore; con il tasto 1522 si chiama il numero gratuito attivo 24 ore su 24, in varie lingue, che rappresenta lo snodo operativo delle attività di contrasto alla violenza di genere e allo stalking.

Vediamo le altre sezioni dell’App:

  • Centri: questa sezione consente agli utenti di identificare i centri antiviolenza più vicini alla propria posizione sul territorio, attraverso una lista divisa per regioni,  una mappa o mediante la geolocalizzazione.
  • Legge: in questa sezione sono sintetizzati i principali aspetti legislativi relativi ai reati di violenza sessuale e stalking e i percorsi di Codice Rosa già presenti in alcune Aziende ospedaliere.

Infine, segnaliamo che è stato creato un minisito web per favorire la diffusione e la fruibilità del progetto: è appshaw.it, e contribuisce a facilitare la conoscenza e l’utilizzo dell’applicazione per smartphone.

Perché una App? Ci spiegano: “al di là dei casi di emergenza o pericolo, con questo semplice strumento si cerca di offrire alle donne una corretta e proficua informazione e una possibilità discreta per scalfire quel muro di silenzio dietro cui la stragrande maggioranza delle donne in difficoltà tende a nascondersi, aiutandole a superare quel primo, difficilissimo gradino verso un percorso di responsabilizzazione e  denuncia”.

A Pavia

Per la fase iniziale del progetto, a Pavia, verranno offerti ogni lunedì dalle ore 20,00 alle ore 21,00 servizi attivi gratuiti che proseguiranno per tutto l’anno, anche su appuntamento. Li troverete presso lo sportello donna in Via Mentana n. 51. Sono:

  • un servizio di  prima  accoglienza e di ascolto
  • un servizio legale di assistenza alle donne vittime di violenza con il supporto della avv. Ana Maria Mendez Garcia
  • un servizio di counselling di gruppo, a cura della counsellor  Roberta Turci
  • un servizio di psicoterapia con il supporto psicologico della psicoterapeuta Roberta Manfredini
  • servizi di  benessere e di supporto olistico con Marisa Salomone, Giovanna Placentino,Rita Mercandelli, Giovanna Moroni e tante altre donne  che si stanno mettendo a disposizione.

Il 25 novembre sarà una giornata speciale, perché sono previsti, sempre a Pavia, diversi appuntamenti per dare il La al progetto informativo anti violenza sulle donne.

Gli Stati Generali delle Donne saranno:

  • al mattino in una scuola a Pavia, l’Istituto Cairoli, ma anche in tante altre scuole del territorio con il supporto delle insegnanti che intendono lavorare per le azioni di contrasto;
  • a partire dalle ore 20, con la collaborazione di Andrea Tripaldi e della sua associazione on-off  in Piazza della Vittoria per una serata culturale, ma anche a Vigevano e a Voghera con il supporto dei centri antiviolenza, dove si sta preparando una piazza con le scarpe rosse e un flash mob con musica e ballo ideato dalle ragazze. 

(D.M.)