Studio sui finanziamenti regionali per le reti di imprese

spicci-euro

Aggiornata al 2015 la pubblicazione curata da Retimpresa di Confindustria e dalla Conferenza delle Regioni. L’aggiornamento della ricerca copre il periodo 2010-2014 della programmazione dei fondi comunitari/regionali e un focus sui bandi del primo quadrimestre 2015

Sapere quanto è stato concesso e perché alle reti di impresa permette di realizzare una panoramica utile alle imprese di ogni regione d’Italia che vogliono programmare progetti per partecipare ai bandi di questo o del prossimo anno. 

La guida aggiornata, curata da Marco Bortoli ed Elisa Rizzi di GFinance- GruppoImpresa, propone anche la raccolta di alcune case histories regionali, con la descrizione dei bandi di particolar impatto rispetto alle reti (Capitolo 5) e la presentazione di alcune proposte per la promozione delle reti di impresa come strumento efficace di politica industriale per la crescita delle imprese e dei Territori (Capitolo 6).

In base allo studio realizzato, che alleghiamo in calce all’articolo, si evince che, seppur la diffusione del contratto di rete non è conseguenza immediata e diretta del finanziamento pubblico in quanto le reti si costituiscono perché rappresentano un modello di aggregazione vincente per la competitività delle imprese, gli incentivi pubblici comunque influenzano lo sviluppo delle reti e delle aggregazioni di impresa (sono circa 11.780 le richieste di agevolazione presentate nel periodo 2010-2014).
Così il trend 2010-2014 registra una crescita del numero degli interventi regionali a favore delle reti, con 648 reti che hanno beneficiato di un finanziamento regionale e circa 3.000 imprese in rete che hanno avuto il contributo (circa il 31% del totale). Negli anni considerati il 34% dei contratti di rete sottoscritti ha beneficato di un finanziamento.

Le Regioni che hanno finanziato il maggior numero di progetti di rete sono la Lombardia, l’Emilia Romagna e l’Abruzzo, ma per quanto concerne l’entità dei fondi concessi per le reti si distinguono anche la Toscana e il Lazio.
E parlando di cifre diciamo subito che dal 2013 al 2014 il valore totale dei fondi concessi alle reti è passato da 25 a 27 milioni di euro e, inoltre, che si è alzato il valore medio dell’agevolazione a favore delle reti. Nel 2014 sono stati finanziati progetti di valore più elevato.

Un’altra prerogativa dei finanziamenti pubblici è quella di indirizzare le politiche imprenditoriali verso obiettivi ben definiti: si registra per esempio un aumento dei bandi destinati alle reti per il sostegno di progetti in questi campi:

  • ricerca e innovazione (40%), 
  • sviluppo aziendale (30%), 
  • internazionalizzazione (22%).

Secondo gli autori dello studio questi sono segnali importanti della “tendenza delle Regioni alla concentrazione delle risorse dei fondi strutturali verso progetti imprenditoriali rilevanti e verso obiettivi di politica industriale strategici per l’intero Paese”.

pdf Scarica la guida!

(D.M.)