AAA Architetti cercasi

architetti-cercasi

Concorso di architettura per giovani progettisti promosso da Federabitazione Confcooperative. Scopo del concorso: scoprire giovani talenti, dare loro possibilità di lavoro e diffondere la cultura dell’abitare cooperativo. Possono partecipare architetti e ingegneri, data di scadenza 16 marzo 2016

Giunto alla sua IV edizione, il concorso è patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e promosso da Federabitazione – Confcooperative e Fondosviluppo, il Fondo mutualistico per la Promozione e lo sviluppo della cooperazione di Confcooperative. 

AAA architetticercasi™ è un concorso ideato nel 2008 per selezionare su basi meritocratiche e trasparenti giovani progettisti di talento cui dare occasioni professionali concrete.
Ambisce anche a “costruire un luogo di condivisione e confronto culturale e tecnico sui temi della residenza sociale e cooperativa, ma anche sul ruolo della città, della qualità e dell’architettura tout court” spiegano gli organizzatori aggiungendo che intende inoltre essere veicolo per diffondere la cultura cooperativa, sia tra i giovani che nella città in generale.

Finora si sono svolte tre edizioni (2008, 2010 e 2013) grazie alle quali è stata data vita a una comunità di oltre 400 progettisti italiani e stranieri under 35 pronti a contribuire al dibattito e alla costruzione di un nuovo immaginario dell’abitare urbano. I progettisti passati da AAA Architetti cercasi™ si sono poi costituiti quali gruppi di progettazione e oggi lavorano proficuamente.
L’edizione 2015, la quarta, si sviluppa proprio da questo patrimonio di esperienze e riflessioni e fa un importante passo avanti in quanto per la prima volta riceve il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sempre per la prima volta il limite di età si abbassa da 35 a 32 anni e il bando viene articolato in quattro diverse aree di lavoro sul territorio nazionale:

  1. Cernusco sul Naviglio (MI), 
  2. Pescara, 
  3. Bari 
  4. Catania.

Alle 4 aree corrispondo 4 giurie, composte da professionisti italiani e internazionali, che valuteranno i progetti, selezionando i vincitori a cui andrà un riconoscimento economico e non solo.
Il montepremi è di 56.000 euro.
Inoltre, come già avvenuto nell’edizione precedente, le selezioni porteranno alla formazione di una lista di progettisti meritevoli, cui gli organizzatori si impegnano a offrire strumenti e occasioni per accedere alla professione, offrendo anche incarichi professionali nel campo della residenza sociale e cooperativa.

Possono partecipare al concorso – il cui bando è allegato in fondo all’articolo – Architetti o Ingegneri residenti in Italia o aventi sede in Stati membri dell’UE, iscritti ai relativi Ordini professionali e che alla data della consegna degli elaborati – ovvero martedì 15 marzo 2016 – non abbiano compiuto il 33° anno di età. Le adesioni possono essere individuali o di gruppo (senza limiti sul numero di persone).

La scelta di questo anno di offrire 4 aree di lavoro in cui cimentarsi, nasce allo scopo di affrontare le problematiche e andare incontro alle esigenze delle differenti realtà territoriali ma, allo stesso tempo, ciascuna rappresenta una diversa declinazione delle possibili applicazioni delle strategie dell’abitare cooperativo nella costruzione di nuova urbanità.
Obiettivo del concorso sarà quindi l’elaborazione di una proposta progettuale multidisciplinare, sui diversi aspetti di un intervento residenziale cooperativo e del rispettivo settore urbano.

Il concorso affronterà come sempre il tema della residenza cooperativa, declinato rispetto alla sfida della rigenerazione urbana e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, della riscoperta dei territori metropolitani, dei centri minori e della città diffusa e, ancora, della residenzialità “produttiva”, capace cioè di produrre lavoro e di produrre welfare e servizi dal grande impatto sociale, tipica del mondo cooperativo.

Vediamo le aree una per una:

Pescara

L’area di Pescara rappresenta una situazione che potremmo in un certo senso definire classica, quasi un prototipo dei bandi di AAA architetticercasi™: il lotto, posizionato al margine del centro città e sulla sua rete di accesso, è destinato a ospitare residenza cooperativa tutte le sue declinazioni e i servizi a essa legati. L’intervento è rivolto a valorizzare non solo l’area e il suo intorno, ma anche tutte la realtà che possono essere inglobate in un processo di rigenerazione unitaria.
L’ambito di progetto occupa un’area libera ad alto potenziale di sviluppo, inserita in un contesto al centro della recente crescita della città, a ridosso della zona centrale di Pescara. La porzione di città che la ospita è quella risultante dal un’originaria zona produttiva, nata nei primi anni del novecento e ormai del tutto dismessa, anche se, nello specifico, le aree in oggetto non sono mai stati impegnati da alcuna attività.
L’area risulta particolarmente strategica dal punto di vista dell’accessibilità, essendo collocata sulla direttrice di ingresso alla città dal territorio circostante (via Tiburtina SS5) e per questo di facile ed immediato collegamento con le parti dell’adiacente centro urbano e dei servizi metropolitani (Università, Tribunale, stazione ferroviaria di Porta Nuova, ecc.). Di particolare interesse, in questo senso, la vicinanza del polo universitario, che rappresenta un significativo elemento della domanda abitativa locale. Più in generale, la città rappresenta da sempre il polo di attrazione per l’area metropolitana Chieti-Pescara, mantenendo quindi un livello costante di domanda: Pescara è da sempre un polo di attrazione per i territori circostanti e per questo è la sede eletta da molti nuovi residenti che confluiscono nella città per lavorare e studiare.

Bari

Anche nel caso dell’area di Bari, inserita all’interno di un progetto di masterplan posto al limite del territorio cittadino, la residenza cooperativa assume il ruolo di attivatore nell’innescare il processo di inurbamento al momento nella definizione di un nuovo pezzo di città. Nell’ambito definito dal concorso si andranno a sviluppare i servizi all’abitare e la progettazione delle residenze pubbliche all’interno di un nuovo quartiere di dimensione comparabile a quella dei paesi circostanti.
L’intervento riguarda il Piano Particolareggiato d’iniziativa Pubblica, relativo alla maglia n°21, vincitrice del concorso Urbanopromo del 2011, all’interno del territorio comunale della città di Bari. La Maglia interessata è collocata all’estremità sud-orientale del territorio comunale ed è compresa tra l’attuale direttrice per Brindisi (S.S. n. 16 “Adriatica”) e sul prolungamento di Via Caldarola che si sviluppa lungo il confine sud fino a raggiungere la strada provinciale per Triggiano. L’area della Maglia n. 21 copre una superficie lorda complessiva maggiore di 90 ettari.
La dimensione della Maglia – intesa come numero di abitanti da insediare (8.662 ab.) – racconta di una espansione urbana che corrisponde a un quartiere alla scala della città di Bari (la popolazione residente nella circoscrizione San Giorgio-Torre a Mare è di circa 10 mila abitanti), ma allo stesso tempo a una piccola città se si considera la scala di Area Vasta dell’Area Metropolitana. I progetti di concorso riguarderanno, all’interno del masterplan, i comparti E, F e G.

Cernusco sul Naviglio (MI)

A Cernusco sul Naviglio il piano di lavoro interseca, necessariamente, la scala di piccola città che caratterizza Cernusco con quella della Città Metropolitana milanese, grazie al legame stretto con Milano e con il resto del territorio garantito dalla presenza della metropolitana.
L’area si apre a nuove contaminazioni e proposte superando i confini della città, dove più tradizionalmente sono individuate le aree destinate alla sperimentazione di forme alternative dell’abitare, e ingrandendo la risonanza dell’intervento. L’origine industriale dell’area pone, in questo caso con particolare urgenza, il tema del ruolo attivo di un intervento residenziale cooperativo, fatto non solo di residenza tradizionale ma anche di servizi e e di nuove modalità di abitare.
L’area intervento e posizionata nel Comune di Cernusco sul Naviglio, ad est di Milano, dal quale dista circa 12 km. Si trova in una posizione strategica, non lontano dalle Tangenziale Est e dalle Autostrada A4 e Brebemi. È vicino alle fermate MM2 di Cernusco Viale Assunta e di Cernusco Villa Fiorita che permettono di collegare rapidamente l’area di progetto con il centro cittadina di Milano. La localizzazione dell’area all’interno dell’area metropolitana è dunque di grande interesse dal punto di vista strategico. L’area si trova inoltre nella particolare condizione di margine tra un compound industriale ancora parzialmente in attività e un sistema paesistico di straordinaria qualità, legato al passato e al presente agricolo del territorio e al sistema delle grandi ville. In questo senso offre l’occasione di mostrare come un intervento residenziale cooperativo, complesso e multifunzionale, possa svolgere un ruolo positivo nel riciclo dei tessuti urbani in cerca di ridefinizione.

Catania

L’ambito di Catania propone una particolare declinazione dei temi di AAA architetticercasi™. Localizzato in pieno centro storico, esso si presenta come l’occasione per fornire alla città esistente i servizi all’abitazione che negli altri contesti sono posti ad integrazione e completamento. Tralasciando la progettazione più tradizionale di residenze e concentrandosi su tutto ciò che invece risponde alle esigenze digli abitanti, l’area si predispone come un esperimento di retro-fitting urbano che utilizza i servizi alla residenza e eventuali particolari forme di residenzialità come materiale primario per innescare processi di riqualificazione diffusa del tessuto urbano.
L’edificio oggetto del concorso, costruito negli anni ’60 come stazione degli autobus e successivamente trasformato in una palestra di scherma, si presenta, per la posizione strategica nelle immediate vicinanze del centro storico cittadino alla fine di Via Teatro Massimo, come luogo ideale dove sperimentare il possibile ruolo dei servizi all’abitare gestiti secondo i principi cooperativi come portatori di qualità e urbanità. Per questo motivo qui il tema primario del bando è quello delle attività cooperative e dei servizi alla residenza, da collocare nell’edificio esistente. L’obiettivo è, oltre la ristrutturazione dell’immobile e riqualificazione del contesto, quello di fornire alle residenze e al tessuto urbano esistente quei servizi di cui necessitano e che normalmente sono peculiari nella residenza cooperativa.

In allegato il bando. Per qualsiasi ulteriore informazione si fa presente che le FAQ sono state pubblicate sul sito architetticercasi.eu e che la segreteria tecnica e organizzativa del Premio fa capo al dott. Riccardo Oldani, segreteria@architetticercasi.eu.
Informazioni possono essere anche richieste alla mail info@architetticercasi.eu o telefonicamente al numero 02.89054500.

pdf Scarica il bando!

(D.M.)