BTO 2015: la Borsa del Turismo Online in Italia

franceschini

Un quadro incoraggiante quello sul turismo in Italia delineato dal Ministro dei beni culturali; il terrorismo non fa rinunciare ai viaggi

di Giuditta Boeti, giornalista

Segnali positivi per il turismo in Italia nonostante il timore attentati legato ai recenti casi di terrorismo a Parigi. È questa l’analisi sui flussi turistici nel nostro Paese offerta dal Ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, che ha incontrato i giornalisti dopo aver visitato la Bto 2015, la Borsa del Turismo online che si svolge in questi giorni alla Fortezza da Basso di Firenze.

 

“Nella legge di stabilità per la prima volta c’è una inversione di tendenza” ha detto il ministro. “Ci sono più risorse, ma non possiamo vivere seduti sugli allori, perché l’Italia deve competere con Paesi sempre più decisi a investire su questo settore. In Italia abbiamo un anno di crescita forte: all’incremento costante del turismo internazionale si è aggiunto quello del turismo interno” però, ha aggiunto Franceschini, “bisogna che strategicamente organizziamo i flussi in entrata, con numeri compatibili con il nostro sistema, che non può puntare solo sulle grandi capitali dell’arte”.

 

In più il Ministro ha ricordato come “nella legge di stabilità siano andati a regime i tax credit per la digitalizzazione delle strutture ricettive” e “sta arrivando a compimento la riforma costituzionale che aspetta le due ultime letture e che riequilibra le competenze di Regioni e Stato in materia di turismo”.

 

Ospite della seconda giornata della Bto, il Ministro Dario Franceschini si è espresso anche in merito alla paura di attentati terroristici dopo gli attacchi in Francia dello scorso 13 novembre riconoscendo che “la preoccupazione per gli ultimi sviluppi sul piano internazionale colpisce le persone”. I primi dati sul turismo post attentati dicono che “c’è qualche impatto numerico in termini di calo di presenze nelle grandi città”. Tuttavia, Franceschini sostiene che “la gente non rinuncia ad una vacanza, ad un viaggio, agli eventi: questa è la prima risposta che dobbiamo dare, non cambiare abitudini e modelli di vita, questo è quello che vogliono i terroristi”.

 

Entrando più nel dettaglio, il Centro studi turistici di Firenze ha elaborato i dati relativi alle presenze in Toscana nel 2015: si sono registrati 12,8 milioni di visitatori e 44,4 milioni di presenze (ovvero con pernottamento), in crescita del 2,3% e del 2,1% rispetto al 2014.

Le stime rivelano che in valori assoluti l’aumento è di 288 mila arrivi e 894 mila pernottamenti, con una permanenza media di 3,5 giorni.

Crescono gli stranieri (+2,6% gli arrivi, +2,3% le presenze), che rappresentano più della metà dei pernottamenti (dal 45,1% del 2007 al 53,8% del 2015), sebbene aumenti anche il turismo interno (+1,9% gli arrivi, +1,8% le presenze). Le principali destinazioni risultano essere la campagna (+3,1%), le città d’arte (+2,7%) e il mare (+2,6%); bene anche la montagna con +1,6%. In calo solo le terme (-0,9%). I risultati migliorano sia per gli alberghi(+2,7%), sia per le aziende extralberghiere (+1,4%).

 

Il Ministro si è espresso anche sul crescente fenomeno di elusione fiscale introdotto dalle nuove modalità di ospitalità prenotabili tramite il web, a partire dal portale Airbnb che mette in contatto persone in ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che dispongono uno spazio extra da affittare, generalmente privati.

“Per evadere ci vuole una norma” ragiona Franceschini: “se una norma non c’è non si evade. E credo sia interesse di questi settori avere un sistema di regole. Forme di ospitalità diverse devono avere parità di trattamento”.

 

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Infine, il ministro ha annunciato: “stiamo lavorando al tavolo delle Regioni e dei Comuni per rivedere la tassa di soggiorno. Vogliamo ampliare il numero dei Comuni che possono applicarla, non solo quelli turistici. Estendere la base per mettere tutti alle stesse condizioni e modificare il sistema di assegnazione delle ‘stelle’ che ormai è superato”.