Gli ospedali e le strutture sanitarie più attente alla salute femminile

small

Sono 249 gli ospedali italiani che hanno ricevuto il riconoscimento del “bollino rosa” per il biennio 2016-2017 da parte dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDA)

Una cerimonia di premiazione svoltasi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi ha visto premiare 82 strutture ospedaliere con il massimo riconoscimento (3 bollini), 127 con due bollini e 40 con 1 bollino rosa. 7 strutture hanno ricevuto una menzione speciale per l’impegno dimostrato, partecipando alle iniziative promosse da ONDA nel biennio 2014-2015.

Le strutture sanitarie sono state valutate per la presenza al loro interno di aree specialistiche di rilievo clinico ed epidemiologico e di servizi rivolti alle donne, con appropriatezza di percorsi diagnostico-terapeutici e offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza.
Inoltre, sono stati valutati a partire da quest’anno anche i programmi ospedalieri relativi alla prevenzione oncologica, all’aborto e alla contraccezione nonché alle malattie sessualmente trasmissibili.
Ovviamente il tutto in un’ottica femminile.

Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) spiega che le 249 strutture individuate da ONDA sono “il segno di come è possibile fare in modo che la sanità possa crescere all’interno di fasce di popolazione caratterizzate da bisogni diversi: sociali, di genere e di razza, nel rispetto del diritti di tutti a essere non solo pazienti, ma innanzitutto persone con un bisogno di cura”.
Francesca Merzagora, Presidente di Onda, commenta che “con 249 ospedali premiati con i bollini rosa, di cui quasi 50 nuovi e un notevole incremento della presenza di strutture anche nelle regioni dell’Italia meridionale, possiamo dire di essere soddisfatti, in quanto si è allargata e potenziata l’offerta territoriale di servizi rivolti alle donne”.

In effetti rispetto al precedente biennio ad essere premiati sono stati 19 ospedali in più, sulla base dei 3 criteri principali, ovvero:

  • La presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo, di servizi rivolti specificamente alla popolazione femminile;
  • L’appropriatezza dei percorsi diagnostici e terapeutici a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze femminili;
  • L’offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.

auscultareLa Ministra Beatrice Lorenzin (Ministero della Salute) ha dichiarato che “la salute della donna è un tema che mi sta molto a cuore, perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari nonché per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie che possono colpire l’ambito familiare. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia e dell’equità del nostro sistema sanitario”.

La nuova edizione del bando biennale ha previsto anche un allargamento delle domande dedicate alla sezione neurologia, chiedendo se negli ospedali valutati erano stati dedicati servizi alla malattia di Parkinson e all’Ictus, in quanto patologie che necessitano di percorsi diagnostico-terapeutici e di follow-up altamente specializzati.

Tutte le schede degli ospedali premiati sono consultabili, regione per regione, sul sito bollinirosa.it. Sullo stesso sito, gli utenti possono lasciare un commento in base all’esperienza personale.

(D.M.)