I profili che le aziende non riescono a trovare

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Le imprese cercano esperti di informatica per 76.000 posti di lavoro, 1 su 10 di quelli offerti in totale. Con poche possibilità di trovare lavoratori disponibili a causa della mancanza di competenze nel settore digitale ma non solo. Ecco tutti i profili professionali richiesti in questo momento fra laureati e diplomati

Malgrado l’alto numero di disoccupati, le aziende non riescono a trovare personale da impiegare esperto in informatica (o anche da formare all’interno delle aziende stesse). 

Come mostra l’istantanea sul mercato del lavoro nel 2015, scattata dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e diffusa in occasione di Job&Orienta (il Salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro, appena conclusosi a Verona), quest’anno sono 76mila i profili professionali ricercati dalle imprese dell’industria e dei servizi in questo settore ma ritenuti non facili da trovare.

La difficoltà di reperimento di personale indicata dal settore privato rappresenta addirittura il 10,6% delle 722mila assunzioni che le imprese contano di effettuare entro il 2015 (era il 10% lo scorso anno quindi è persino in aumento).
Purtroppo a tutt’oggi la ragione di questa difficoltà è da ricercarsi nella mancanza di specifiche competenze da parte degli aspiranti, ai quali mancano esperienza lavorativa e a volte anche i titoli di studio adeguati (molto spesso vengono richieste lauree in ingegneria).
Il problema sembra sia da parte del sistema dell’orientamento che non riesce a raggiungere i giovani e le famiglie, per cui la maggioranza dei giovani si forma in rami che risultano saturi, restando così disoccupati, e non acquisiscono le competenze per cui le aziende ricercano lavoratori.

Si è alzata la quota di laureati ricercati (l’11,5% del totale delle assunzioni, +16mila rispetto al 2014), con un’incidenza di assunzioni di difficile reperimento che arriva al 22,3% tra i laureati.
In questo caso la ricerca purtroppo vana da parte delle aziende è quella nel ramo scientifico.
I più difficili da reperire tra i dottori sono i laureati in statistica, in ingegneria e nelle materie scientifiche.

Ma anche i diplomati sono difficili da trovare per le aziende e persino i giovani in possesso di una qualifica professionale. Sebbene per questi ultimi le difficoltà di reperimento siano mediamente inferiori a quella dei laureati (rispettivamente, il 10 e il 9,1% del totale delle assunzioni), per alcuni indirizzi le imprese segnalano quote anche consistenti di “introvabili”.
Ecco alcuni esempi concreti.
Le aziende non riescono a reperire diplomati nell’indirizzo delle telecomunicazioni (si offrono a costoro 150 posti di lavoro); nell’indirizzo informatico (ai quali si offrono ben 970 posti di lavoro) e nell’indirizzo grafico-pubblicitario (ai quali si offrono 230 posti di lavoro).
Tra i candidati con qualifica di formazione professionale, le aziende ricercano e non riescono a trovare personale in possesso di titolo di studio ad indirizzo tessile, abbigliamento e moda, ad indirizzo legno-mobile-arredo e ad indirizzo elettrotecnico.

Vediamo ora nel dettaglio chi si cerca tra i laureati e i possessori di titoli di studio di vario livello e quali opportunità di assunzione ci sarebbero per loro:

OFFERTE DI LAVORO PER I LAUREATI

3.130 assunzioni disponibili per Tecnici specialisti di applicazioni informatiche;
2.110 assunzioni disponibili per Analisti informatici;
2.070 assunzioni disponibili per Consulenti di gestione aziendale (dottori in Scienze economiche);
670 assunzioni disponibili per Progettisti di impianti per l’automazione industriale.

OFFERTE DI LAVORO PER I DIPLOMATI

4.240 assunzioni disponibili per Conduttori di macchine utensili industriali;
2.000 assunzioni disponibili per Installatori e montatori di macchinari e impianti industriali;
1.450 assunzioni disponibili per Addetti alla riscossione crediti;
1.170 assunzioni disponibili per tecnici elettronici;
870 assunzioni disponibili per Addetti agli stipendi e paghe.

La maggioranza di questo personale è ricercato in Lombardia.

(D.M.)