Morti sul lavoro: in Toscana un piano per contrastare il fenomeno

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Aumentano le morti sul lavoro in Toscana e la Regione corre ai ripari con un nuovo piano per la sicurezza per il 2016. Contemporaneamente partirà a gennaio 2016 anche il sistema informativo unico regionale della Prevenzione collettiva

“Lavoriamo tutti insieme perché la sicurezza sia prassi concreta e certa” dice l’assessora alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi. “L’aumento delle morti sul lavoro in Toscana è un fenomeno che desta forte preoccupazione in Regione. Se infatti per gli infortuni sul lavoro o ‘in itinere si è registrata una lieve riduzione, nei primi nove mesi del 2015 si sono verificati ben 21 decessi in più rispetto a analogo periodo del 2014.Tra gennaio e settembre 2014 se ne erano infatti verificati 38, quest’anno invece si è saliti a 59. Un dato inquietante che vogliamo aggredire con un rilancio ulteriore dell’impegno dei Dipartimenti della prevenzione e del sistema nel suo complesso. In tale strategia rientra anche il rafforzamento della sinergia con gli altri soggetti di tale sistema, in primis Inail, Ispettorato del lavoro, sindacati e imprenditori”.

A fine novembre 2015 si è riunito il tavolo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro cui hanno partecipato i funzionari regionali competenti e i rappresentanti di Inail, Ispettorato del lavoro e parti sociali. In tale occasione è stato presentato il lavoro tecnico, realizzato negli ultimi mesi, che porterà all’avvio delle azioni mirate per i vari comparti “a rischio”. Si tratta di 9 comparti e si partirà da quelli dove si registrano più incidenti mortali, ovvero edilizia e agricoltura, ma anche dal comparto lapideo dove si è verificato l’ultimo recente tragico evento.

Questo piano d’azione sarà formalizzato all’inizio del 2016 e sembra che abbia riscosso l’apprezzamento sia dell’Inail e dell’Ispettorato del lavoro, sia dei rappresentanti sindacali e imprenditoriali presenti al tavolo di lavoro.

L’assessora Saccardi spiega che ci saranno momenti di confronto con le parti sociali e saranno intensificate le verifiche in base alle valutazioni di rischio, accompagnate da attività di formazione, consulenza e comunicazione.
Dal primo gennaio 2016 partirà poi il sistema informativo unico regionale della Prevenzione collettiva, “che permetterà di gestire al meglio le informazioni e la programmazione dei servizi di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro” aggiunge Saccardi che ricorda anche il lavoro fatto dalla Regione Toscana con il Piano straordinario “Lavoro sicuro” per Prato, “che ha visto nelle settimane scorse l’estensione del protocollo tra Regione Toscana e Procura generale per rafforzare salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Infine, l’assessora fa rilevare anche l’accordo che sta per essere sottoscritto per la pianificazione degli interventi sulla sicurezza del lavoro nei porti di Carrara, Livorno e Piombino, basato su un sistema di garanzia reciproca tra tutti i soggetti coinvolti.

“Questo” conclude l’assessora Saccardi “è il momento di alzare l’attenzione su quello che è un problema vero e che ci coinvolge e sgomenta tutti. La mia risposta è il mio invito a unire ancora di più le forze e lavorare tutti insieme perché la sicurezza sul lavoro sia una prassi concreta e una certezza”.

(D.M.)