Proposta di Legge regionale contro il disagio lavorativo

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L’iniziativa è del consigliere della Regione Lazio Eugenio Patané e riguarda il clima del luogo di lavoro che troppo spesso è causa di stress psico sociale, mobbing, born-out e altre forme in cui si manifesta il fenomeno del disagio lavorativo. Le prime colpite: le donne in maternità

Lavorare bene aiuta a lavorare meglio. Dovrebbe essere ormai fatto noto ma purtroppo la realtà dimostra il contrario. E ne risente la salute dei lavoratori, ma anche la produttività dell’azienda per cui lavorano. Le evidenze scientifiche ormai lo provano da anni: il disagio lavorativo provoca la comparsa e lo sviluppo di patologie organiche e psichiatriche (come insicurezza, depressione, attacchi di panico, insonnia). 

Per questa ragione il consigliere Patané ha presentato già a fine novembre 2015 una proposta di legge regionale – ora all’esame delle Commissioni preposte – volta a contrastare il fenomeno del mobbing e ad aumentare i comportamenti inclusivi sul luogo di lavoro.

Le donne sono le prime ad essere coinvolte nel fenomeno del mobbing e il motivo è sempre il solito: la maternità. Negli ultimi 5 anni in Italia i casi di mobbing da maternità sono aumentati del 30%. E, secondo quanto dichiarato dall’Osservatorio Nazionale Mobbing, solo negli ultimi due anni sono state licenziate o costrette a dimettersi ben 800.000 donne.
Sono discriminate a causa della maternità almeno 350.000 donne solo per aver richiesto di poter conciliare il lavoro con la vita familiare.
Solo a Roma si sono rivolte agli sportelli Cgil e Cisl negli ultimi tre anni per denunciare questa situazione 1.600 lavoratrici.

In generale i lavoratori italiani vittime di mobbing sono circa 1,5 milioni su 21 milioni di occupati. L’incidenza è maggiore al Nord (65%) e tra le donne (52%). Il dato sconcertante – ulteriore – è che il 70% delle vittime di mobbing si trovi nella Pubblica Amministrazione.

“A questo punto” spiega il consigliere Patané “è evidente che vi sia una vera e propria esigenza economica, sociale e sanitaria di porre in essere azioni atte a contrastare il disagio sui luoghi lavoro con l’introduzione di norme tese alla salvaguardia della salute psichica e fisica nei contesti produttivi ed allo sviluppo di culture e prassi improntate alla ricerca del benessere organizzativo negli ambienti di lavoro”.
Da qui nasce l’esigenza di “riscrivere nuovi e adeguati parametri di convivenza e di solidarietà tra le parti sociali che possano limitare il rischio di una degenerazione sociale”.

La finalità della Proposta di Legge “Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del disagio lavorativo”, il cui testo cofirmato dai consiglieri Patané e Fardelli viene allegato all’articolo, è quella dunque di dare vita a un assetto normativo che “renda più difficile costruire organizzazioni lavorative disfunzionali in grado di produrre condizioni di disagio e incrementare comportamenti discriminatori ed espulsivi”.

pdf Scarica il Progetto di Legge!

(D.M.)