Bonus mobili & nuova detrazione Irpef per le giovani coppie

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A cura di Sabrina Fattori, Commercialista Studio Fattori, componente Commissione Pari Opportunità Ordine dei Commercialisti

Il Decreto Legge n. 63/2013 ha introdotto una detrazione dall’Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato questa detrazione fino al 31 dicembre 2016.

Cos’è il Bonus mobili?
Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. Può trattarsi sia di singole unità immobiliari residenziali, sia di parti comuni di edifici residenziali (guardiole, appartamento del portiere, lavatoi, ecc.).

Chi può fruire dell’agevolazione?
I soggetti che possono fruire del bonus sono coloro che hanno effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare le stesse. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano beni per arredare l’immobile proprio.

Per quali spese è applicabile?
Il bonus è applicabile alle spese sostenute dal 6.6.2013 fino al 31.12.2016. Per usufruire della detrazione è indispensabile che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese . Non è necessario, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

In cosa consiste la detrazione?
La detrazione in misura del 50% per un limite massimo di € 10.000 ripartiti in 10 rate annuali; l’importo massimo è riferito alle singole unità immobiliari, comprese le relative pertinenze ed è da considerarsi indipendentemente dall’importo totale delle spese di ristrutturazione. Qualora il contribuente effettuasse interventi edilizi agevolabili su più unità immobiliari la detrazione è applicabile più volte.

Quali sono i beni agevolabili?
• Esclusivamente i mobili nuovi che costituiscano un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un elenco dei mobili agevolabili con la circolare 29/E/2013; tali mobili non devono essere per forza collegati con l’ambiente ristrutturato, ciò che conta ai fini del beneficio fiscale è che l’immobile sia oggetto di interventi edilizi.
• I grandi elettrodomestici anch’essi nuovi e muniti di etichetta energetica sono agevolabili solo se hanno classe almeno A+ o almeno A per i forni. L’acquisto è comunque agevolato anche per gli elettrodomestici privi di etichetta energetica in quanto non ancora obbligatoria. L’Agenzia delle Entrate ha identificato gli elettrodomestici nell’allegato B del D.Lgs. n. 151/2005.

Quali sono le condizioni di accesso al bonus?
La detrazione è applicabile a condizione che sia collegata ad uno dei seguenti interventi:
• lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo su singoli appartamenti. La manutenzione ordinaria su singoli appartamenti è dunque esclusa dal bonus;
• lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo relative alle parti comuni di edifici residenziali. La detrazione applicabile in questi casi spetta solo per l’acquisto di mobili da destinare all’arredo delle parti comuni;
• lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati, interventi eseguiti da imprese di costruzione, di ristrutturazione o da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
• lavori di ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, solo nel caso in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Documentazione necessaria:
• l’acquisto deve essere documentato da fattura, dalla quale deve emergere la tipologia dei beni acquistati.
• la spesa deve avvenire tramite bonifico, in cui sia indicato: causale versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione ), codice fiscale di chi fruisce della detrazione, la partita Iva o codice fiscale del venditore. L’acquisto con carta di credito o bancomat è consentito mentre non lo è quello tramite assegno o contanti o altri mezzi di pagamento.

Da notare che, come di recente chiarito dall’Agenzia delle Entrate con circolare n. 17/E del 24 aprile 2015, le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sostenute da un contribuente deceduto non possono essere portate in detrazione, per le quote non ancora fruite, dall’erede, anche quando quest’ultimo conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile. Ciò a differenza di quanto previsto per la detrazione dei lavori di ristrutturazione.

Nuova detrazione per le giovani coppie
La Legge di Stabilità 2016 ha anche introdotto la possibilità di una detrazione Irpef fino al 50% per le giovani coppie che decideranno di acquistare i mobili per arredare la loro prima casa. Trattandosi di un bonus per le persone fisiche, varrà il principio di cassa, e quindi si dovrà fare riferimento alla data del pagamento (e non della fattura).
L’agevolazione, al contrario del bonus mobili, non riguarda i grandi elettrodomestici e non è vincolata alla ristrutturazione dell’immobile. L’ammontare di spesa massima non potrà essere superiore a 16 mila Euro, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo;

Chi può usufruire dell’agevolazione?
Le giovani coppie anche more uxorio:
• che costituiscono un nucleo familiare da almeno 3 anni;
• in cui almeno uno dei due non abbia superato i 35 anni d’età;
• che acquistano un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.
È importante ricordare che tale detrazione non è cumulabile con il bonus mobili ordinario del quale abbiamo parlato in precedenza.

Questi i Bonus 2016 che auspichiamo diano nuova linfa all’intraprendenza delle giovani coppie e a chi crede nel cambiamento.