Comunicare lo Sport. Aggiornamento per giornalisti sportivi

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Si è svolto a Roma il terzo e ultimo evento gratuito dedicato alla comunicazione in ambito sportivo organizzato da Irideventi, FYM e CNIFP al palazzo delle Federazioni Coni. Stavolta l’aggiornamento ha riguardato i giornalisti, con il nuovo Testo Unico sulla deontologia professionale

di Dominella Trunfio, giornalista

“La grande partecipazione di oggi dimostra che eventi formativi di tale portata non possono rimanere appuntamenti isolati e il nostro augurio è proprio quello che in futuro continui a esserci collaborazione tra il mondo dell’informazione e quello della formazione”. Così Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, in apertura del terzo e ultimo evento gratuito dal titolo “Comunicare lo sport” rivolto a giornalisti, associazioni e federazioni sportive e in generale a enti e istituzioni. 

Tre ore intense che hanno chiuso la trance di appuntamenti promossi dall’Associazione culturale Irideventi, dalla FYM – FORMazione in AZIONE e dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play con il patrocinio non oneroso del CONI, dell’Ordine dei Giornalisti, della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio e dell’ACol (Associazione Coaching Italia) e al partenariato con Donna in Affari e lo Stadio Domiziano di Piazza Navona.

“Quando si parla di giornalismo sportivo” ha spiegato Alcanterini “si tende a pensare che sia un giornalismo di serie B, questo perché molto spesso oggi diversi programmi di approfondimento non danno più importanza allo sport in sé ma a tutto quello che ruota intorno agli atleti”.
Secondo il presidente del CNIFP è necessario ispirarsi ai modelli del passato, a personaggi come De Amicis, Salgari, D’Annunzio tanto per citarne alcuni, che hanno trasmesso con i loro scritti l’amore per lo sport.
Parole condivise anche da Roberto Fabbricini, Segretario generale del Coni. “La missione di tutti gli operatori dell’informazione deve essere quella di raccontare, avvicinare e far capire lo sport in tutte le sue sfaccettature, perché esso ha prima di tutto bisogno di essere comunicato”.
E allora quali sono gli errori da evitare e quali le strategie da utilizzare? “Le parole sono come pallottole – diceva Wittgenstein – per questo bisogna farne buon uso, altrimenti anche in maniera inconsapevole possiamo distorcere il loro significato” ha chiarito Cecilia Maria Ferraro, giornalista formatrice e coach di FYM.
Un titolo, una news, un video ma anche la formulazione di frasi con accezioni positive, possono quindi influenzare in maniera diretta il nostro pubblico o interlocutore. Ma se le parole sono fondamentali, non da meno lo è la gestualità e quindi tutto il mondo legato alla comunicazione non verbale.

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“Ottimo avere un buon curriculum e un bigliettino da visita chiaro ma se al colloquio ci presentiamo tenendo la testa bassa e non ricordando neanche il nome di chi ci sta davanti, non possiamo pensare di ottenere i risultati in cui speriamo”, ha spiegato Piercarlo Romeo, coach FYM.
Per un giornalista però, le parole non possono prescindere dal capitolo deontologia professionale; per questo durante l’evento è stato presentato il nuovo Testo Unico dei doveri del giornalista che, come ha spiegato Daniela Molina, in veste di membro del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti oltre che di Presidente della Irideventi e direttore responsabile di Donna in Affari.it, “armonizza tutti i precedenti documenti deontologici per consentire maggiore chiarezza di interpretazione e facilitare l’applicazione di tutte le norme”.
“Il testo” ha continuato “contiene una serie di novità, evita le ripetizioni e applica i principi deontologici nell’uso di tutti gli strumenti di comunicazione, compresi i social network. Principi e doveri che vanno a tutelare sia chi svolge attività giornalistica – pensiamo per esempio alla promozione della solidarietà tra colleghi affinché ci siano prestazioni equamente retribuite – sia i destinatari dell’informazione”.

Assieme a Paolo Pirovano, Segretario Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Daniela Molina ha infine illustrato nel dettaglio il Testo unico già entrato in vigore.
“Un’occasione importante quella di oggi, per presentare per la prima volta questo nuovo documento approvato a fine gennaio dal Consiglio nazionale ed entrato in vigore il 3 febbraio. Il Testo” ha concluso Molina “consente di introdurre eventuali nuovi articoli o titoli frenando così la tentazione di scrivere altre carte e fare un passo indietro rispetto alla sintesi appena varata”.

In allegato il Testo Unico dei doveri del giornalista, che ingloba e pertanto sostituisce tutte le precedenti carte deontologiche. Allegata anche una nota di presentazione a cura di Michele Partipilo, il giornalista a capo della commissione di esperti che lo ha predisposto.

pdf Scarica il Testo Unico dei Doveri del giornalista!

pdf Scarica le note a commento

pdf Scarica gli allegati al Testo Unico