I contributi per chi lavora nel trasporto aereo

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L’Inps chiarisce le regole per il funzionamento del FSTA (Fondo Speciale per il Trasporto Aereo), che ingloba lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali

Per l’iniziativa sulla trasparenze annunciata dal presidente dell’Inps Tito Boeri all’atto del suo insediamento, l’Istituto ha da tempo intrapreso la via della comunicazione delle regole riguardanti le regole contributive e previdenziali dei lavoratori. Si tratta dell’operazione “Inps a porte aperte” che oggi accende i riflettori sui lavoratori iscritti al FSTA.

La scheda che mostra le particolari regole per il calcolo delle integrazioni salariali e del finanziamento del fondo destinato ai lavoratori delle imprese del trasporto aereo, al personale delle imprese del sistema aereoportuale e di società da queste derivate è allegata.

L’Inps segnala che la normativa del Fondo avrebbe dovuto essere adeguata a quella prevista per i fondi di solidarietà a partire dal 1 gennaio 2016 (così permettendo un maggiore controllo sulla gestione del fondo da parte del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Economia) ma il Decreto è tuttavia ancora in corso di approvazione presso i ministeri competenti.

In ogni caso, anche dopo l’adeguamento, il FSTA rimarrà l’unico fondo di solidarietà ad essere finanziato non solo dalle aziende e dai lavoratori del settore ma anche dalla collettività, tramite il contributo di 3 euro pagato su ogni biglietto aereo, confermato da un decreto interministeriale del 29 ottobre 2015.

pdf Scarica la scheda!

(D.M.)