Donne Forza 8: l’8 marzo del Lazio all’insegna dell’imprenditoria femminile

zingaretti

 

Presentata a Roma “Dalla parte delle donne. Davvero”, l’iniziativa che ha premiato le vincitrici dei tanti bandi al femminile indetti dalla Regione Lazio. Con la partecipazione del Presidente Nicola Zingaretti

di Angelica Basile

L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, si è tenuta l’iniziativa “Dalla parte delle donne. Davvero” presso il Chiostro del Bramante a Roma. L’evento è stato organizzato dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in collaborazione con l’Assessorato allo Sviluppo Economico, l’Assessorato alla Formazione, l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato al Lavoro, al Personale e alle Pari Opportunità e l’Assessorato all’Agricoltura. L’iniziativa ha avuto come scopo la presentazione dei risultati dei bandi in ambito di sviluppo economico, lavoro, formazione, agricoltura e cultura, indetti dalla Regione Lazio a favore delle donne.

Ad aprire il convegno, cui hanno preso parte centinaia di persone, è stata Lucia Valente, Assessora al Lavoro della Regione Lazio, che si è detta emozionata nel vedere la grande adesione e partecipazione all’evento, soprattutto femminile. “Questo è il mio primo 8 marzo da assessora” ha detto Valente “e non è un 8 marzo qualunque, visto che tra due giorni si celebra il settantesimo anniversario del voto alle donne”.
Come è noto, il 10 marzo 1946, per la prima volta nella storia d’Italia, le donne furono chiamate alle urne in occasione delle elezioni amministrative. Per questo Lucia Valente ha tenuto a ricordare le vere protagoniste di quel moto innovatore che portò al suffragio femminile: “Nilde Iotti, Teresa Mattei, Marta Montessori sono solo alcune delle donne che vanno ricordate” ha detto l’Assessora. Donne che condussero le battaglie per l’estensione del diritto di voto e che poi furono elette all’Assemblea Costituente, formando un gruppo femminile composto da 21 elementi.
“In questi anni tanti passi in avanti sono stati fatti, ma c’è da fare ancora molto. Soprattutto, per dare concretezza all’articolo 3 della Costituzione, voluto fortemente dalle donne citate. L’articolo recita che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge ed hanno pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, razza, religione,opinioni politiche e condizioni sociali. Vanno compiuti, a tal fine, gesti concreti; non ci si può solamente limitare alle parole. Questo per la Regione Lazio ha significato nominare 4 donne assessori sui 10 totali. Inoltre, il numero delle imprese femminili è tra i più alti in Italia. La nostra amministrazione si è impegnata ad aiutare le donne a fare impresa e a conciliare lavoro e famiglia”.

La serie di iniziative attivate nella regione da parte dell’Assessorato in questi due anni di amministrazione si sono articolate in cinque ambiti:

  • Lavoro e Pari Opportunità
  • Imprenditoria e Sviluppo Economico
  • Formazione e Conoscenza
  • Cultura e Creatività
  • Agricoltura

Tra i tanti progetti e bandi promossi dalla Regione Lazio, Valente ne ha ricordati principalmente tre:
“Innovazione Sostantivo Femminile”,
“Fondo per il Microcredito”,
“Terre ai giovani”.
Il primo ha assegnato dal 2014 (anno della sua fondazione) contributi destinati ad imprese ed associazioni “in rosa” per 1,5 milioni di euro. I progetti finanziati sono stati 54 nel 2014 e 42 nel 2015.
“Fondo per il Microcredito” è un progetto che ha provveduto ad intervenire a favore di microimprese, costituite e già operanti o in fase di avvio, tentando di contrastare l’economia sommersa e di sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione. Negli ultimi due anni, il Fondo ha sostenuto con 354 mila euro 21 imprese femminili.
“Terre ai giovani” è, invece, un progetto lanciato nel 2014 per aiutare i nuovi imprenditori laziali ad affittare a prezzi agevolati terreni agricoli inutilizzati di proprietà Arsial. Diciannove giovani agricoltori, di cui 9 donne, hanno ricevuto in gestione un totale di 281 ettari.

Ma questi sono, appunto, solo alcuni esempi dei tanti modi in cui la Regione Lazio si è impegnata a favore dell’imprenditoria femminile. In generale, si può dire che la maggior parte delle iniziative volte a favorire l’istruzione, la formazione e l’impiego per i giovani, hanno visto l’adesione di una maggioranza sempre rosa. È il caso – ad esempio – di “Garanzia Giovani”, il programma europeo per l’occupabilità dei giovani tra i 15 ed i 29 anni nel quale la regione ha stanziato 137 milioni di euro.
Ben 22.395 giovani donne sono state coinvolte in una delle sette misure previste da “Garanzia Giovani”, pari al 52,21% del totale. Valente ha infatti ricordato anche questo dato, aggiungendo, però, che “le discriminazioni vanno ancora combattute. Vanno create le condizioni migliori affinché le donne possano partecipare a tutte le iniziative messe in campo dalla regione. Per questo abbiamo introdotto, tra gli altri, il telelavoro per dipendenti regionali: per tentare di attuare il programma di conciliazione lavoro-vita privata. Il problema, tuttavia, credo sia sostanzialmente culturale. Si deve partire per questo motivo dai bambini e dalle scuole. Entro marzo pubblicheremo un bando destinato alle scuole superiori, con la finalità di abbattere gli stereotipi di genere nella scelta del lavoro fin dagli anni dell’adolescenza. Anche la questione della crescente violenza sulle donne vive grazie a questi stereotipi, che vanno dunque assolutamente combattuti. Un’amministrazione moderna deve fare delle pari opportunità una cifra distintiva del proprio operare, anche e soprattutto per onorare le italiane straordinarie che ci hanno permesso di essere dove siamo oggi”.

Al termine dell’intervento dell’Assessora, ha preso la parola il Presidente regionale, Nicola Zingaretti, che ha detto: “In giornate come queste dobbiamo assolutamente partire dalla coerenza. Questo significa che non basta celebrare una giornata per mettersi apposto la coscienza per i 364 giorni successivi. La coerenza è l’aspetto forse più fragile nelle amministrazioni ma anche nelle persone. Spingo su questo punto perché la coerenza deve essere anche quella di noi uomini, nel sentire nostro l’impegno civile nella lotta alla violenza contro le donne. Deve essere la coerenza di noi come amministratori di poter dire che l’8 marzo non è solo nella giornata delle donne, ma tutti i giorni. Per questo noi della Regione Lazio abbiamo lavorato insieme per proporre una politica di genere concreta e utile a tutta la società italiana. Il principio fondamentale da cui bisogna partire è che i generi sono due e differenti, ma nessuno è migliore dell’altro. Solo facendo nostro questo concetto, potremo affrontare le sfide di differenze che il mondo ci pone. E parlo di differenze religiose, di orientamento politico, non solo di genere. Vivere la differenza come arricchimento e non come problema è la chiave giusta”.

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Anche il Presidente ha voluto ricordare l’anniversario del voto alle donne, che ricorre il 10 marzo, dicendo che “non dobbiamo rassegnarci a vivere questa ricorrenza in maniera burocratica. Non va delegata la giornata alle iniziative convegnistiche. Si deve andare nelle scuole, costruire un grande evento di massa, magari a Piazza del Popolo, dove sarebbe bello allestire un grande concerto di tutte le cantanti rock e pop italiane per celebrare la riconquista di uno spazio e di un messaggio che noi tutti vogliamo”. A queste parole la platea è scoppiata in un grande applauso, manifestando il bisogno condiviso di un nuovo, grande evento rosa, sulla falsa riga delle tante manifestazioni al femminile che hanno radunato grandi gruppi di donne, come “Se non ora, quando?”.

Zingaretti ha voluto concludere il suo intervento citando i grandi obiettivi raggiunti dall’amministrazione: “+1,3% di imprese femminili nel Lazio; grandi passi avanti nell’ambito socio sanitario, a partire dai consultori che si stanno rimettendo in piedi dopo i troppi tagli delle varie amministrazioni; sostegno alle donne che lavorano. Anche nella formazione abbiamo sostenuto tanti percorsi finalizzati all’occupabilità, come ‘Torno Subito’. Il programma prevede un periodo di formazione o di work experience fuori dal Lazio ed uno di tirocinio nel Lazio. Sia nell’edizione 2014, che 2015 più del 60% degli aderenti sono state donne”.
Insomma, l’impressione è stata quella di un’amministrazione attenta a tutte le politiche culturali, dello sviluppo, del lavoro e della formazione, che ha messo al centro l’impegno a favore dell’imprenditorialità femminile. Tanto che, sul finire del convegno, il Presidente Zingaretti ha annunciato il prossimo progetto: “Lazio Innovatore”. Una competizione tra progetti di impresa per PMI (Piccole e Medie Imprese) con in palio 70 mila euro, dedicata a Start-up innovative che potranno partecipare iscrivendosi sul portale www.lazioinnovatore.it, la piattaforma creata da Lazio Innova.

“Dalla parte delle donne. Davvero” si è conclusa con un toccante video sulla parità di genere realizzato da Maria Iovine, vincitrice del bando “Innovazione sostantivo femminile”, seguito dalla consegna dei premi in tutte le categorie. Si è chiusa una giornata all’insegna dei progetti in rosa, pieni di premesse positive per un futuro italiano senza più disparità di genere.