Festival delle carriere internazionali

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La giornata di orientamento con incontri tra università, aziende e giovani aspiranti lavoratori

di Martina Bortolotti

Dal 5 all’8 marzo alcune delle Università della capitale hanno ospitato il Festival delle carriere internazionali, una fiera di opportunità di formazione e lavoro, un incontro tra giovani, aziende e università di tutto il mondo per una giornata di orientamento. L’evento, patrocinato dal Ministero degli Esteri e da alcune delle più importanti agenzie delle Nazioni Unite, è stato promosso dall’Associazione Giovani nel mondo, che si è occupata di registrare i visitatori all’ingresso.

Il Festival delle carriere internazionali, ospitato dalla Luiss Guido Carli, dalla UNINT Università Internazionale e dalla facoltà di Economia della Sapienza, è alla sua prima edizione ed è stato l’unico evento in Italia.
Hanno partecipato non solo le aziende e le università straniere, ma anche grandi organizzazioni no-profit di livello internazionale, come Save The Children, Amnesty International o – a livello nazionale – la Croce Rossa Italiana.

L’obiettivo era quello di aiutare i giovani (neolaureati o ancora studenti) interessati all’idea di sviluppare un futuro professionale o formativo all’estero, a conoscere meglio e più da vicino le realtà e le opportunità che gli si propongono.
Giornate come queste, che prevedono un contatto diretto tra giovani e mondo del lavoro, sono risultate utili per un orientamento più pratico e chiaro per questi futuri lavoratori che vogliono capire come muoversi nel loro futuro professionale. Perché a volte non bastano le idee ma si ha bisogno di consigli pratici da parte di chi quelle stesse esperienze le ha fatte prima.

http://vimeo.com/158752155

Sono stati più di 200 gli enti espositori che si sono messi a disposizione dei giovani per ascoltare le loro domande, consigliare e dare delucidazioni sui programmi che offrivano loro. Ma non è stato offerto solo questo ai partecipanti: sono stati organizzati alcuni progetti di simulazione, un corso di orientamento pratico alle carriere con l’acquisizione delle capacità richieste negli ambiti lavorativi e, infine, è stato possibile ascoltare gli interventi di alcune di queste professionalità.

Girando tra gli stand molte tra aziende, enti di formazione e volontari hanno dato la propria testimonianza. Ma soprattutto è stato importante ascoltare il parere dei veri protagonisti della giornata: i giovani.
Enrico, volontario di Focsiv, ha voluto esprimere la propria opinione sulle esperienze di volontariato: “Focsiv è presente oggi al Festival per promuovere il volontariato nel mondo e raccontare le nostre esperienze sia in Italia che all’Estero. Consiglio un’esperienza di questo tipo perché rappresenta il collegamento perfetto, per uno studente, tra il mondo accademico e l’ingresso nel mondo del lavoro. Un’esperienza di volontariato internazionale, di 6 mesi o un anno, innanzitutto arricchisce come esperienza di vita dopodiché sviluppa tutta una seria di soft skills richieste nel mondo del lavoro. Piuttosto che affrontare un periodo di stage non retribuito per imparare le stesse cose forse è meglio lanciarsi in un’iniziativa di questo tipo. Sono esperienze di vita innanzitutto e esperienze di formazione in secondo luogo”.

Tra gli espositori, tanti erano quelli che promuovevano esperienze di studio all’estero. Tra queste Go Study Australia. “Aiutiamo i ragazzi italiani ad affrontare un’esperienza di studio in Australia. Siamo specializzati in corsi di inglese, corsi professionali, corsi universitari. Si possono fare tipi di esperienze molto diverse: vacanze studio o master. È molto importante un’esperienza che riesca ad aprire così le vedute, conoscere una cultura nuova e arricchire il tuo curriculum migliorando anche le tue possibilità lavorative in futuro”.

Un altro dei punti forti della fiera sono stati tutti quegli stand che promuovevano corsi di lingua inglese la cui conoscenza ormai, come sappiamo, è divenuta fondamentale per affrontare in maniera competente il mondo del lavoro. Tra questi The London School of English, la scuola più antica di Londra tra quelle riconosciute: “The London School of English organizza una serie di corsi molto specifici per neolaureati o studenti universitari della fascia d’età 20-30 anni, divisi in quattro categorie principali: business english, legal english, medical english e technique english . Sono molto pratici e mirati a far sì che si utilizzi la lingua non solo in modo colloquiale ma in maniera adatta per i vari contesti professionali in cui ci si muove. Sono il percorso ideale per chi sta ancora studiando o ha appena concluso il percorso di studi”.

Dunque un Festival che ha potuto dar voce alle varie realtà che contribuiscono ad arricchire le possibilità professionali e di studio. Un confronto diretto con quei giovani che da tempo valutavano l’ipotesi di valorizzare le proprie competenze all’estero, ma anche con quelli che semplicemente volevano farsene un’idea. Sicuramente un’iniziativa fruttuosa che avrà fornito molto materiale e chiarito le idee a migliaia di giovani partecipanti.