Il 10 marzo la giornata mondiale del rene

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Prevenzione, diagnosi precoce, stili di vita adeguati e cure per combattere una malattia che colpisce spesso in modo subdolo. Le iniziative in Piemonte

Giovedì 10 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Rene, iniziativa promossa dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Fondazione Italiana del Rene sensibilizzare i cittadini su diversi aspetti delle malattie renali. Quest’anno, è stato posto l’accento sulla prevenzione precoce, rivolta in particolar modo ai bambini affinché crescano consapevoli dei rischi e dei benefici rispetto a corretti stili di vita. Le malattie renali colpiscono milioni di persone in tutto il mondo, tra cui anche molti bambini, che possono essere a rischio già in età infantile. È quindi fondamentale incoraggiare e facilitare l’educazione, la diagnosi precoce e uno stile di vita sano.
Anche gli anziani sono una fascia di popolazione sempre più suscettibile allo sviluppo di problemi renali.

Un recente studio della Società Italiana di Nefrologia (SIN), condotto in collaborazione con la Società Italiana di Medicina generale (SIMG), stima che oltre 4 milioni di persone, pari a circa il 9% della popolazione italiana, abbiano una funzione renale compromessa.

Le malattie renali sono subdole e tanto diffuse quanto pericolose. Colpiscono i reni in modo silenzioso e spesso progressivo, sino a provocare l’insufficienza renale cronica terminale, di fronte alla quale non resta che far ricorso alla dialisi o al trapianto. Il loro costo in termini umani ed economici è elevatissimo (circa il 3% della spesa sanitaria italiana).

In Piemonte circa 700 pazienti ogni anno giungono ad una insufficienza renale che necessita di una terapia sostitutiva. Questa incidenza corrisponde a circa 160-170 casi per milione di abitanti all’anno ed è sovrapponibile alla media italiana. Circa il 20% di questi pazienti ha indicazione al trapianto renale mentre i rimanenti devono essere trattati a vita con la dialisi.

Entro la fine di quest’anno saranno 2 milioni e mezzo i pazienti in dialisi cronica nel mondo, tra cui più di 50.000 in Italia e circa 3200 in Piemonte.

Grazie all’attività dei Centri trapianto del rene di Torino e Novara i pazienti trapiantati- attualmente residenti in Piemonte- sono circa 2200.

Nel corso degli ultimi 5 anni i pazienti in trattamento dialitico sono risultati stabili con una prevalenza di circa 700 per milione di abitanti, in controtendenza rispetto alla media nazionale che è salita a circa 800, risultato reso possibile dall’elevato numero di trapianti eseguiti in Piemonte e dall’attenzione alla prevenzione della Rete Nefrologica piemontese.

Il modello di Rete Nefrologica rappresenta, da alcuni decenni, un esempio di trattamento integrato della malattia renale che ha sviluppato ottimi risultati dal punto di vista clinico, raggiungendo il traguardo del pieno trattamento e della riabilitazione dei cittadini interessati da danno renale, impegnandosi nella creazione di modelli di prevenzione e rallentamento della malattia renale cronica.

In occasione della Giornata Mondiale del Rene, le strutture della Rete Nefrologica danno vita ad una serie di iniziative con punti informativi, “Porte Aperte in Nefrologia”, visite gratuite con la misurazione della pressione arteriosa e l’esame delle urine, momenti informativi nelle scuole, progetti camper e un convegno interregionale “La malattia renale nel bambino e nell’anziano” che si terrà giovedì 10 marzo nell’aula Carle dell’Ospedale Mauriziano di Torino.

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