Marzo ricco… di scadenze fiscali per i contribuenti italiani

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A cura di Sabrina Fattori, commercialista Studio Sabrina Fattori, componente Commissione Pari Opportunità Ordine dei Commercialisti

Anche il mese di marzo 2016 si presenta abbastanza impegnativo per professionisti e imprese e per i loro consulenti. Ciò in quanto alle scadenze periodiche mensili si affiancano alcune scadenze annuali, quali la presentazione della Certificazione Unica dei compensi di lavoro autonomo e dipendente e il modello Eas che, pur riguardando solo Enti non profit, desta sempre una particolare attenzione. 

A conferma della “maglia nera” dell’Italia rispetto al resto d’Europa per quanto riguarda la tassazione di imprese e cittadini, questi ultimi si ritroveranno, dopo aver superato le fatiche e i numerosi esborsi effettuati a fine anno, ad affrontare un ennesimo “stress test fiscale”.

Quali sono dunque le scadenze di questo mese? Vediamo di seguito l’elenco dei principali adempimenti fiscali soffermandoci su alcuni di essi:

1° marzo
• Registrazione dei contratti di comodato a favore di parenti in linea retta entro il primo grado

7 marzo
• Trasmissione della Certificazione Unica (CU 2016) – sostituti d’imposta
• Comunicazione per la ricezione in via telematica del 730-4 – sostituti d’imposta

16 marzo
• Versamento ritenute operate alla fonte – sostituti d’imposta
• Versamento IVA annuale
• Liquidazione e versamento IVA mensile
• Bollatura libri e registri contabili delle società di capitali

17 marzo
• Ravvedimento per gli omessi versamenti di imposte e ritenute – contribuenti

25 marzo
• IVA scambi intercomunitari e elenchi INTRASTAT mensili

31 marzo
• Registrazione dei contratti di locazione
• Comunicazione enti associativi del modello EAS.

La Certificazione Unica

I sostituti d’imposta (aziende e/o professionisti) devono predisporre la Certificazione Unica (CU 2016) contenente i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente e assimilati e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi corrisposti nel 2015. Rispetto allo scorso anno, la CU 2016 presenta alcune novità ai fini della compilazione, tra queste l’indicazione del codice fiscale del coniuge anche nel caso in cui questo non sia a carico.
L’acquisizione di questi dati permetterà al Fisco di inserirli nel modello 730/2016 precompilato che sarà disponibile ed accessibile online a partire dal prossimo 15 aprile.

Il Modello EAS

Gli enti associativi, utilizzando i canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, sono chiamati a trasmettere il “Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi”, i dati e le notizie rilevanti fiscalmente ai fini della non imponibilità di corrispettivi, quote e contributi di cui all’art. 148 del D.P.R. n. 917/1986 e all’art. 4 del D.P.R. n. 633/1972.
Tale adempimento è necessario nel caso in cui, nel corso del 2015, si siano verificate variazioni di dati dell’ente precedentemente comunicati.

Contratto di comodato verbale

I proprietari di unità immobiliari devono registrare il contratto di comodato relativo alle unità concesse ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli) che le utilizzano come abitazione principale e che intendono beneficiare della riduzione del 50% della base imponibile ai fini IMU e TASI previsto dall’art. 1, comma 10, della Legge n. 208/2015.
La registrazione avviene presentando ad un qualsiasi Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate il modello 69 (richiesta di registrazione) previo pagamento, mediante modello F23, dell’imposta di registro pari a euro 200,00. Al modello 69 devono essere allegati due originali dell’atto da registrare o, in alternativa, un originale e una fotocopia nonché i contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo con data di emissione non successiva alla data di stipula, da applicare su ogni copia del contratto da registrare.