Sicurezza sul lavoro, Tour in sedia a rotelle

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Uno speciale viaggio prenderà l’avvio il prossimo 28 aprile, Giornata mondiale della sicurezza nei luoghi di lavoro

di Daniela Delli Noci, giornalista

Si tratta di una sorta di “pellegrinaggio laico” che, nell’arco di cinquantuno giorni, toccherà le località più significative per numero di infortuni mortali, malattie professionali e devastazione ambientale. 

Il percorso del “Tour per la sicurezza sul lavoro” si dipanerà per oltre quattromila chilometri lungo tutta la penisola e vedrà protagonista Bruno Galvani, presidente della Fondazione “Sosteniamoli subito” dell’ANMIL, l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro. Galvani, paraplegico dall’età di 17 anni per un infortunio sul lavoro, affronterà metà del percorso su una sedia a rotelle dotata di un piccolo motore e i restanti duemila chilometri con il sussidio di un camper, che servirà a superare i tratti più accidentati.

Il Tour, che ha ottenuto il patrocinio del Senato e dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha lo scopo di promuovere una raccolta di fondi destinata a borse di studio per i figli dei caduti sul lavoro e per la ricerca sulle malattie causate dalla lavorazione dell’amianto.

I dati forniti dall’Inail, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, sono estremamente allarmanti: nel 2015 sono stati denunciati in Italia oltre 632 mila infortuni, dei quali oltre mille mortali. Sono quasi 59 mila, inoltre, le denunce di malattie professionali.

Come ha sottolineato la senatrice Silvana Amati, segretario della Presidenza del Senato e componente della Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani, è fondamentale che, nell’ambito della partecipazione dei Comuni all’iniziativa, venga curato in modo particolare l’aspetto formativo, per fare in modo che le giovani generazioni si rendano conto dell’importanza del problema e della prevenzione. La sicurezza, infatti, riguarda non solo i datori di lavoro, ma anche i lavoratori e coloro che devono effettuare i controlli. Solo con l’attenzione e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti si possono raggiungere importanti risultati.

“Ogni anno almeno un migliaio di uomini e donne muoiono lavorando” ha detto il presidente dell’ANCI e Sindaco di Torino, Piero Fassino “per non parlare delle vittime di infortuni più o meno invalidanti. Penso che sia assolutamente necessario continuare una battaglia che in questi anni è stata costante. Il lavoro deve essere sicuro; può cambiare nelle sue forme, ma ha bisogno di essere riconosciuto nella sua totalità. E’ dignitoso un lavoro professionalmente riconosciuto, adeguatamente retribuito e legislativamente tutelato; tutte queste cose, però, devono radicarsi sulla sicurezza. Penso che sia molto giusto rilanciare questo tema e riproporlo con un tour che investa direttamente le comunità locali, i territori del nostro paese. L’Anci” ha concluso Fassino “condivide questa iniziativa e i Sindaci saranno impegnati per far sì che sia accolta e organizzata nel migliore dei modi”.

Il percorso prenderà l’avvio a Monfalcone il 28 aprile, terminerà a Roma il 17 giugno e toccherà quasi tutte le Regioni, comprese Sicilia e Sardegna. La mappa completa è disponibile sul sito dell’Anmil appositamente dedicato. In ciascuna località verranno coinvolti i familiari delle vittime, le istituzioni locali, i giovani e le scuole; in alcune città, inoltre, saranno organizzati concerti, spettacoli teatrali ed altri eventi.

“Negli anni Ottanta, all’epoca del mio infortunio” ha detto Bruno Galvani, “si parlava poco di sicurezza e gli stessi lavoratori non erano preparati in materia. Passi avanti, oggi, se ne sono fatti molti e c’è una buona legislazione, ma quando si tratta di metterla in pratica è un altro discorso, si fa fatica, perché siamo un popolo restio a osservare le regole. Oltre al lavoro, c’è anche il tema della disabilità, che è molto ampio. Abbiamo scelto oltre 40 tappe, le più emblematiche e praticabili, ma avremmo potuto selezionarne tante altre, perché in qualche modo tutti i nostri luoghi di lavoro sono stati segnati da queste tragedie”.

Molti personaggi noti hanno dato il loro sostegno, tra i quali la cantautrice Mariella Nava, presente alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa e storica “ambasciatrice” del Tour. “È molto bella questa iniziativa ed io, in qualità di ‘partner’ della causa da alcuni anni, da quando ho donato la mia canzone ‘Stasera torno prima’, sono stata una delle più veloci a sostenere la marcia e ad invitare i miei colleghi a farlo, perché è un tema, ahimè, all’ordine del giorno.” L’artista sarà presente a Taranto, sua città d’origine, perché, come ha affermato, “la musica, rispetto alle altre forme d’arte, arriva da sola al cuore delle persone, anche quando sono distratte; un argomento importante come la sicurezza sul lavoro, fondendosi con la musica, riesce ancora una volta a stare al primo posto”.

Numerosi i messaggi di sostegno e di solidarietà dei personaggi del mondo della cultura, delle istituzioni, dello spettacolo e dello sport, tra cui Tito Boeri, Beppe Fiorello, Gad Lerner, Marco Martinelli, Patrizia Mirigliani, Ottavia Piccolo, Romano Prodi, gli Stadio e Renato Zero, i cui contributi video continuano ad arrivare alla sede della Fondazione, per essere poi pubblicati sul sito.
Al termine del Tour verrà realizzato un docu-film dell’iniziativa, diretto da Danilo Malatesta, allo scopo di proseguire nell’opera di sensibilizzazione e di diffondere il messaggio sull’importanza della sicurezza in modo duraturo.