Vino: sempre più donne lo scelgono e lo producono

presentazione

 

Nasce in Italia la prima Festa delle “Donne del Vino”, un appuntamento per celebrare la presenza femminile nel settore vitivinicolo

di Giuditta Boeti, giornalista

Sempre più donne amano e producono vino in Italia. Il ‘gentil sesso’ rappresenta il 41% dei consumatori italiani e sul fronte della produzione le imprenditrici oggi raccolgono oltre il 30% delle aziende italiane e ben quattro sommelier su dieci sono donne.

È quanto emerge dai dati dell’Associazione Donne del Vino, da poco presieduta dalla produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini che spiega come oggi le donne bevano meno spesso ma forse in modo più attento, anche perché usano il vino come strumento di socializzazione e di emancipazione. “Sempre di più spetta ad una lei scegliere il vino al ristorante e persino a provarlo prima del servizio”, racconta.

Le consumatrici italiane sono per metà laureate o diplomate, hanno iniziato a bere vino intorno ai 20 anni, non privilegiano le bottiglie della propria regione e se sono esperte assaggiano volentieri anche i vini esteri.
In linea di massima le donne preferiscono i vini freschi e fragranti, come le bollicine di cui sono grandi consumatrici e, in seconda battuta, i rossi corposi.

In questo quadro in cui il vino è tutto declinato al femminile è stata ideata per la prima volta in Italia la Festa delle “Donne del Vino”, un appuntamento che quest’anno sarà totalmente Made in Toscana. L’evento, unico nel suo genere, si svolge sabato 5 marzo e coinvolge oltre venti cantine e luoghi del vino toscano per valorizzare proprio il ruolo delle donne nel settore vitivinicolo. Il tema di quest’anno è “Il vino in tavola” e, partendo da qui, le aziende aderenti promuovono quindici eventi di diversa natura: dal corso di bon ton a tavola, all’abbinamento vino e cibo, tutto rigorosamente fatto tra chef, produttrice e sommelier donna. L’elenco delle cantine partecipanti e i relativi programmi è disponibile su www.festadonnedelvino.it

Si tratta di una piccola grande rivoluzione al femminile per ribaltare un settore che fino a questo momento è stato prevalentemente maschile mentre le consumatrici di vino cominciano a diventare protagoniste in Usa, Giappone, Cina, Svezia e sempre di più anche in Italia.
“La prossima edizione della Festa” spiega la delegata della Toscana delle Donne del Vino Antonella D’Isanto “punta ad allargarsi a tutta Italia, sempre nella stessa data: il sabato prima dell’8 marzo, giorno in cui si festeggiano le donne”. Ed aggiunge “questo era un appuntamento che mancava e che abbiamo deciso di far nascere proprio in Toscana, patria del vino al femminile, con l’obiettivo di inaugurare un percorso che renda la donna sempre più protagonista anche nella scelta e nell’abbinamento di questo prodotto”.

E proprio durante la presentazione della prima Festa delle donne del vino, peraltro, è stata lanciata l’idea di creare una sorta di Vinitaly toscano, uno spazio per la promozione e la valorizzazione delle produzioni toscane. “Un percorso ancora tutto da studiare” ha detto l’assessore all’agricoltura della Regione, Marco Remaschi “che potrebbe dare una spinta rilevante a tutto il comparto vitivinicolo”. Quanto alla presenza femminile nel mercato del vino, ha aggiunto “le donne hanno un’attitudine molto positiva nei confronti di questo prodotto perché alla capacità imprenditoriale uniscono la loro dote innata per la ricerca e la cura di ogni dettaglio. E sono molto più portate ad innovare, elemento molto importante in questo settore che nel 2015 ha fatto segnare un +22% dell’export toscano”.