Agriumbria 2016

mucche

Si è tenuta dal 1° al 3 aprile la 48ima edizione della mostra nazionale dedicata all’agricoltura, alla zootecnia e all’alimentazione

di Daniela Molina, giornalista

I produttori agricoli hanno potuto avere un quadro generale dell’innovazione tecnologica raggiunta a beneficio del settore agricolo e agroalimentare. Non solo: ad AgriUmbria ci sono state mostre nazionali e interregionali di bovini da carne e da latte, mostre mercato di altre specie e razze zootecniche ma ci sono stati anche i saloni Oleatec per il comparto olio, Enotec per il comparto vino e Bancotec per l’impiantistica agroalimentare. Oltre ai saloni e agli spazi espositivi, che quest’anno hanno raggiunto il tutto esaurito con oltre 2.000 aziende e industrie presenti, ci sono stati momenti didattici diretti agli studenti degli istituti tecnici e professionali agrari ma anche percorsi didattici per i ragazzi delle scuole elementari.

Tra le mostre mercato ricordiamo la XVIII Mostra interregionale bovini razza frisona italiana, la XXXI mostra nazionale bovini razza chianina, e ancora le esposizioni dei bovini di razza romagnola, marchigiana, podolica, limousine, charolaise, grigio alpina e pezzata rossa italiana. Ma oltre a quelle di bovini ci sono state: la mostra mercato riproduttori maschi razze ovine e caprine, l’esposizione di ovini e caprini di varie razze e di suini, di razze equine ed asinine.

Nel centro congressi e nei vari stand ci sono stati convegni come quello dal titolo “Agricoltura oggi: le opportunità di reddito per l’impresa agricola” o come quello sul “Nocciolo: innovazione ed opportunità” oppure il convegno “Carne bovina, al via l’SQN” (SQN – Sistema di qualità nazionale in zootecnia), o quello dal titolo “Insetti: fonti proteiche sostenibili nell’alimentazione del pollame?” oppure, ancora: “PSR Umbria: il primo insediamento per i giovani in agricoltura e agriturismo”.

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Importante il workshop tecnico professionale in cui si è parlato della normativa sulla sicurezza sul lavoro, normativa ed adempimenti.
Insomma una panoramica completa sul mondo dell’agricoltura e della zootecnia con mille e una sfaccettature per arricchire le proprie competenze imprenditoriali e aumentare la produttività.

In Umbria, cuore verde d’Italia, hanno sede delle aziende d’eccellenza nel settore agroalimentare. Ne siamo andati a visitare due, molto note: il Molino sul Clitunno, che produce ed esporta la sua farina prelibata in tutto il mondo, ma che è sede anche di un’accademia per pizzaioli e panificatori, e il pluripremiato frantoio Marfuga, che produce olio di alta qualità e suoi derivati, comprese le creme per la pelle ed altri dermocosmetici.
Nella nostra visita ci siamo fatti spiegare come si producono materialmente questi prodotti del Made in Italy entrando direttamente nelle fabbriche. Questo l’istruttivo video.

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it