Fondi UE per professionisti, arrivano nuovi bandi

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Docente UniPegaso Lettieri: “al via in 9 Regioni. Garantiscono occupazione per 11 milioni di persone”

Tutto pronto per l’accesso ai bandi pubblici per i professionisti. Sono in arrivo diverse misure di finanziamento, da parte delle Regioni, aperte non solo alle imprese ma anche alla categoria dei lavoratori autonomi, proprio come previsto dalla legge di Stabilità 2016.

A darne notizia il docente di economia della Unipegaso, Mattia Lettieri: “sono partiti in nove Regioni i primi bandi destinati ai professionisti per l’accesso alle risorse FSE (Fondo sociale europeo) e FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale). Si tratta di una novità importante, perché nonostante il momento storico negativo si dà la possibilità ai professionisti di poter partecipare ai bandi”.

La nuova manovra finanziaria, infatti, ha sancito di fatto l’equiparazione tra professionisti e imprese riconoscendo le professioni come imprese, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, capaci di produrre reddito, occupazione e sviluppo. Si parla di una platea potenziale di 3,2 milioni di persone, tra professionisti e lavoratori autonomi, per un totale di 51,1 miliardi di euro di risorse (di cui 31,1 finanziati dall’Europa e 20 miliardi finanziati dall’Italia).

I finanziamenti sono aperti a molteplici possibilità: dall’acquisto di nuove attrezzature per lo studio agli aiuti per inserire praticanti in studio e per i tirocini; dagli incentivi per il coworking alle agevolazioni per frequentare corsi di formazione; fino al sostegno all’attività, anche tramite misure di microcredito.

I bandi previsti dalle singole Regioni offrono strumenti e finanziano obiettivi differenti, inoltre procedono con tempistiche diverse. Finora sono nove le Regioni che hanno già aderito: parliamo di Puglia, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Toscana e Veneto. In dirittura d’arrivo anche le Marche.

“Purtroppo” osserva Lettieri “ogni Regione procede in base alle proprie priorità e con tempi diversi, per questo motivo il governo centrale al fine di evitare una dispersione delle risorse sta cercando di individuare una cabina di regia unica”. Secondo il docente di economia, inoltre, “queste risorse potrebbero essere la risposta a una serie di problematiche che un mercato globalizzato sta ponendo soprattutto ai liberi professionisti”. In Campania, per esempio, dove è candidato sindaco, Lettieri ha le idee chiare su come utilizzerebbe i fondi, puntando a incrementare i posti di lavoro: 48mila nuove opportunità nei prossimi anni a fronte di un investimento di 4 miliardi: “le risorse ci sono” dice “sono quelle derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare che io intendo fare e dal Fondo sociale europeo”.

(dar)