Al via Eduopen: la cultura alla portata di tutti

convegno

Hanno avuto inizio il 21 aprile 2016 i primi corsi formativi di alta qualità, telematici e completamente gratuiti, del progetto EduOpen. Già attivi i primi 9 corsi e il catalogo ne propone ben 68 che si susseguiranno nei prossimi mesi. Diretti a tutti: giovani e anziani
 
di Martina Bortolotti

Il nome spiega già tutto: “educazione aperta”. È il progetto fondato da otto università italiane alle quali, nell’arco di un anno, si sono aggregate altre sei strutture “colleghe”.

Il lavoro sincronizzato degli atenei ha permesso la creazione di una piattaforma sulla quale inserire corsi di livello universitario sugli argomenti più vari, completamente gratuiti e ‘a distanza’. Sì, perché per seguire questi corsi basterà collegarsi al sito eduopen.org ed accedere a quelli che maggiormente interessano. Una sorta di lezioni on line, in diretta streaming, e di materiale disponibile e scaricabile su cui studiare. Il target? Chiunque abbia desiderio di conoscere, dal giovane all’anziano. L’obiettivo infatti è proprio quello di innalzare il livello culturale e civile del Paese, garantendo a chiunque lo desideri la possibilità di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze: dalla matematica all’antropologia, passando per la lingua inglese.

EduOpen non garantisce solo corsi, ma anche i cosiddetti “Pathways”: un gruppo di corsi relativi ad argomenti strettamente connessi gli uni agli altri, che permetteranno agli utenti di costruirsi percorsi formativi specializzati.

Le modalità di apprendimento saranno essenzialmente tre: online, blended o in presenza.

La durata di ogni corso sarà di circa 3-5 settimane con video-lezioni e attività interattive.

Alla fine del percorso è prevista una prova online che garantirà di ricevere un attestato di partecipazione. Per gli utenti che lo desiderano ci sarà anche la possibilità – a seguito del pagamento di un contributo – di ricevere un certificato verificato che attesti il possesso delle competenze.

Inoltre, si può scegliere un’altra opzione: la possibilità di sostenere un vero e proprio esame universitario, con tanto di crediti CFU, in una delle sedi a disposizione del progetto. Anche in questo caso si prevede il pagamento di una quota d’iscrizione.

 

I risultati conseguiti dagli utenti avranno la forma di “badge”. Infatti  è importante sottolineare che EduOpen rilascerà degli openbadge, ovvero degli attestati digitali che permetteranno all’utente di mostrare le competenze acquisite nei contesti formativi e di lavoro. Altra nota importante è che coloro i quali siano già studenti universitari o neolaureati in possesso di credenziali validate dalla propria università, avranno accesso immediato ai corsi senza alcuna necessità di registrazione.

 

Il network è in costante crescita e attualmente riunisce Università Aldo Moro di Bari, Politecnico di Bari, Libera Università di Bolzano, Università di Catania, Università di Ferrara, Università di Foggia, Università di Genova, Università Politecnica delle Marche, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Milano-Bicocca, Università di Parma, Università di Perugia, Università del Salento, Università Ca’ Foscari Venezia. Con ogni probabilità il numero di atenei aumenterà ancora dando vita ad un progetto sempre più ampio.

 

Pierpaolo Limone, docente di pedagogia sperimentale dell’Università di Foggia, ha spiegato che i materiali didattici di EduOpen non sono coperti da Copyright. “Il motivo? Cercare di innescare un meccanismo virtuoso della conoscenza, non di impedimento”.

Maurizio Ricci, Rettore dell’Università degli studi di Foggia, ha dichiarato infatti: “la finalità di EduOpen è quella di rivolgersi a tutti coloro che abbiano un desiderio culturale. Dunque non solo agli studenti, ma anche a chi è già inserito nel mondo del lavoro. La missione di EduOpen non è il ritorno economico. L’aspetto importante di questo progetto è la funzione sociale. La nostra missione primaria è diffondere la cultura”.