Donne in politica: intervista a Nunzia Castello

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Si chiama Annunziatina Castello e da anni svolge un ruolo politico nel suo territorio: uno dei municipi romani più popolosi e “difficili” della principale metropoli italiana. Dapprima come consigliere, attualmente come assessora alle politiche culturali, educative e intergenerazionalità

di Daniela Molina, giornalista

Un Municipio con più di 260.000 abitanti noto per essere uno dei più difficili da amministrare, con problemi di ordine pubblico, di spaccio di droga, di multiculturalità incomprese, di vedute contrastanti tra abitanti dei diversi quartieri, di gioventù che ha pochi luoghi di ritrovo edificanti e che cede alle tentazioni di chi ne approfitta, di anziani molto numerosi e poco assistiti dai parenti, che vagolano per i giardinetti senza meta. C’è una ricetta per aiutare la popolazione di questo Municipio romano, il V,  a sganciarsi da una situazione critica che può diventare sempre più dannosa se si dovesse instaurare un meccanismo di chiusura che porta a isolarsi dal mondo esterno e a costringere i giovani a entrare in un “loop” che fa loro ripetere la stessa vita dei genitori e dei nonni? Sì, c’è: la Cultura.

Solo cultura può rappresentare una via d’uscita, un’apertura mentale, un cambiamento di mentalità, solo la conoscenza e l’intelletto allenato possono far reagire alle tentazioni e affrontare i problemi con sicurezza. Per questo chi si occupa delle politiche culturali, soprattutto nei territori più problematici, ha un compito gravoso, una responsabilità enorme. E se a gestire queste politiche è una donna, sulla quale ricade anche la gestione di quelle educative (scuole) e intergenerazionali, allora il compito può essere ancora più gravoso perché le difficoltà da superare sono anche quelle di genere, di conciliazione dei tempi di vita, con quelli del lavoro, con quelli della rappresentatività politica, con quelli del servizio ai cittadini “h24”.

Ce la si può fare? Ci chiediamo. E allora andiamo a sentire di persona: intervistiamo l’assessora Annunziatina, detta Nunzia, Castello. E scopriamo lei, madre di due figlie che ha tirato su da sola, che lavora presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e che contemporaneamente è assessora di questo difficile Municipio, come ha fatto.

Nell’intervista ci svela le sue difficoltà e i suoi sogni, i suoi progetti e il suo punto di vista, ma soprattutto ci svela cosa ha fatto e cosa ha intenzione di fare per il territorio che amministra, del quale ha imparato a conoscere tanti segreti e conflittualità.

Nella sua vita privata, in passato, si è occupata di teatro, lavorando con i giovani, con le scuole, con i genitori ma anche con gli anziani; nel suo lavoro al Ministero si è occupata di biblioteche, e allora iniziamo con il chiederle come queste sue attività hanno influito sul suo modo di essere donna politica e poi… e poi sentite con le vostre orecchie:


Ascolta qui l’intervista audio