Start-up

Italian master start-up award 2016

abinsula

 

Assegnato il premio IMSA di Pni Cube, l’incubatore universitario delle start-up innovative

di Elena Ferrara, giornalista

È andato ad Abinsula l’Italian master start-up award 2016, riconoscimento che, da ormai 10 anni, PniCube assegna alle giovani imprese hi-tech.

Abinsula è la start-up fondata nel 2012 ed incubata presso il Cubact dell’Università di Sassari, specializzata nella realizzazione di microconduttori in campo automotive, che lavora esclusivamente con sistemi informatici open source. Oggi conta tre sedi operative fra Sassari, Cagliari e Torino, una cinquantina di dipendenti che hanno in media 30 anni, per un fatturato di 3 milioni di euro.

abinsula

È lei la start-up che si è aggiudicata la 10° edizione del premio più atteso dal mondo delle giovani imprese generate dalla ricerca accademica, L’Italian Master Startup Award – promosso da PNICube, Associazione degli Incubatori e delle Business Plan Competition accademiche italiane – l’unico premio su base nazionale che va a riconoscere gli effettivi risultati conseguiti dalle start-up nate in ambito accademico nei loro primi anni di vita.

 

Il premio Isma di 5 mila euro è stato consegnato ad Abinsula, durante l’evento all’Associazione industriali di Novara, dal presidente di PniCube, Marco Cantamessa. “Lo useremo per promuovere l’istituzione di borse di studio” hanno commentato i vincitori, con un pizzico di emozione “che possano avvicinare dei neolaureati a questo mestiere, che spesso resta dietro le quinte”.

Oltre al premio in denaro che destinerà ai giovani laureati che si vogliono avvicinare al mondo dell’open source in ambito professionale, Abinsula ha ora anche la possibilità di accedere a riconoscimenti prestigiosi come il Premio dei Premi, promosso dal Governo Italiano, e il Premio Leonardo Start-up.

premiazione

La tecnologia sbaraglia dunque le altre undici realtà candidate al premio Isma, fra le quali tantissime imprese giovani specializzate nel settore sanitario. Fra le start-up che sono riuscite a crescere ci sono, ad esempio, realtà che si sono impegnate nella ricerca scientifica, realizzando prodotti in grado di misurare rapidamente la concentrazione di ittero nei neonati o di effettuare esami cardiaci con un apparecchio grande quanto un tablet, che fornisce gli esiti in poche ore.

 

Ma l’Italian Master Startup Award 2016 ha visto anche l’assegnazione dei seguenti Premi Speciali:

 

·      UniCredit Start Lab, consegnato da Francesca Perrone, Head of Territorial and Sectorial Development Plans di Unicredit, a Bilimetrix* e Sòphia High Tech* che saranno seguite dalla Startup Academy di Unicredit attraverso mentoring, coaching, relationship managers e business meetings.

 

·      Franci@ Startup, messo a disposizione dall’Ambasciata di Francia in Italia. Il premio, volto a sviluppare contatti e opportunità oltralpe, prevede un soggiorno in Francia per incontrare gli attori dell’innovazione ed è stato assegnato da Tiffany Ziller, Addetta alla Ricerca e Innovazione dell’Ambasciata di Francia, a Biotechware.

 

·      UK Trade & Investment, messo in palio dall’Ambasciata del Regno Unito in Italia, offre la partecipazione gratuita alla “London Technology Week”, nell’ottica di un possibile sviluppo dell’azienda da una base UK, ed è stato conferito a JobYourLife dal delegato Shannon Little, Investmente Adviser di UKTI.

 

La Giuria dell’IMSA è composta da esperti provenienti dal settore del business angel investing e da quello dell’early stage venture capital, aziende e banche presenti sul territorio nazionale.

In particolare, per questa edizione 2016, ne hanno fatto parte:

Francesca Perrone di Unicredit StartLab,

Andrea Ceci di CRIT,

Raffaella Ghizzoni di Siemens,

Silvano Mottura di Gruppo Ebano,

Roberto Francoli di AIN (Associazione Industriali di Novara),

Nicola Redi di Vertis SGR,

Diana Saraceni di Panakès SGR,

Davide Turco di Intesa Sanpaolo,

Maria Cristina Fenoglio Gaddò di IAG,

Antonello Saccomanno di AIFO,

Luca Canepa di IBAN

Mario Scuderi di Invitalia Ventures.

 

Perché l’importanza di tanti investitori anche nella giuria? Perché la sfida delle start-up è proprio quella di riuscire a rimanere sul mercato. E con quali strumenti e opportunità? Di questo si è parlato nella tavola rotonda che ha seguito la premiazione. “Le startup sono le grandi imprese di domani” ha affermato Cantamessa. “Per crescere hanno bisogno di finanziamenti. L’Italia è un Paese con una straordinaria ricchezza privata. Il Governo deve agevolare il cambiamento culturale, perché i risparmiatori preferiscano investire in nuove aziende, anziché, ad esempio, nel settore immobiliare. Ma perché questo accada è necessario che riveda le tassazioni: se sui ritorni dagli investimenti sono del 26% e sui Titoli di Stato del 12% risulta complesso invertire la tendenza».

Sulla stessa scia è intervenuto anche Fabrizio Barini di Intermonte: “È un’operazione difficile ma necessaria, che in altri Paesi sta dando risultati importanti. E la divulgazione sul tema da parte dei media gioca anch’essa un ruolo fondamentale nella fiducia dei risparmiatori”.

La crescita delle start-up passa anche attraverso il rapporto con le PMI, che “portano asset, capitali e competenze, con vantaggi da ambo le parti” ha commentato Luca Ponzio di Hal9000. E queste giovani realtà devono anche essere pronte a fare “il grande salto”: “Quando bisogna decidere in pochi secondi se vendere la propria idea ad altri” ha aggiunto Paolo Tondello di L-Pro “si è assaliti da mille dubbi, posso dirlo per esperienza personale. Ma averlo fatto, per noi, ha voluto dire portare la nostra tecnologia sui mercati mondiali, a cui non saremmo mai arrivati con le nostre sole forze”. “Per questo” ha concluso Niccolò Cigliano, notaio “è importante stabilire regole precise sull’investimento e sul disinvestimento fra i vari soci. E che tutelino anche gli investitori”.

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