Jesi, Donne e Impresa: chi l’ha detto che non è per me?

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A Jesi la Fidapa applaude i talenti delle donne imprenditrici

di Catiuscia Ceccarelli, giornalista

Sabato 30 Aprile a Jesi, si è svolto l’interessante convegno/tavola rotonda dal titolo “Donne e Impresa. Chi l’ha detto che non è per me?” Evento promosso dalla Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) BPW di Jesi. Un pomeriggio dedicato all’imprenditoria femminile e alle opportunità offerte dalla nuova Legge di Stabilità per le lavoratrici autonome o per le donne che hanno un’idea imprenditoriale e vorrebbero intraprendere la strada del “mettersi in proprio”. 

Le tematiche al centro dell’incontro rientrano perfettamente nell’ambito del Tema Nazionale del biennio 2015-2017 della Fidapa BPW Italy: “I talenti delle Donne, una risorsa per lo sviluppo economico, sociale e politico del Paese”.

Il Convegno – patrocinato dal Comune di Jesi – ha visto una grande partecipazione di pubblico, in gran parte femminile ma non solo.
L’incontro è stato suddiviso in due parti: la prima, piuttosto tecnica, con interventi di tipo commerciale e fiscale della D.ssa Valeria Olivanti, commercialista, già docente di Economia d’Impresa presso l’Università Politecnica delle Marche, e della D.ssa Rosa Meli della Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro – Urbino.
La seconda parte, invece, è stata caratterizza da un brillante talk realizzato con alcune imprenditrici di successo del territorio. A portare la loro testimonianza professionale e personale Francesca Gironi, Az. Agricola Le Noci e Presidente del Comitato Impresa Donna della Camera di Commercio di Ancona; Francesca Petrini , Fattorie Petrini e Vice Presidente Nazionale Cna Alimentare; Elena Casaccia, Sceneggiatrice e Socia Cofondatrice di Guasco Libri e Cinema e Katia Sdrubolini, Lavanderia Bolle di Sapone.

Il Convegno si è aperto con i saluti della Presidente di sezione, Maria Daniela Morresi, che ha accolto relatrici, ospiti e il numeroso pubblico intervenuto, sottolineando come questo evento sia bene integrato con gli obiettivi di una Task Forse Entrepreneurship istituita dalla Fidapa BPW Italy, con l’obiettivo generale di promuovere la capacità imprenditoriale delle socie al fine di creare le condizioni di benessere e sviluppo economico necessarie per i territori, di facilitare lo scambio e le conoscenze tra le imprenditrici esistenti, di coinvolgere stakeholder nazionali interessati e capaci di accelerare tali processi.

Dopo i saluti, le puntuali relazioni in programma con una panoramica sulla situazione socio economica attuale del territorio marchigiano.
Secondo recenti studi, nelle Marche un’impresa su quattro è donna. Dato per nulla irrilevante. Molto spesso, però, accade che banche, istituzioni, cultura o mentalità o non conoscono questo dato, o omettono di saperlo.
L’obiettivo del Convegno jesino, con la domanda provocatoria “chi l’ha detto che non è per me?” è stato proprio quello di mettere in luce la situazione economica locale in cui le donne sono determinanti per la gestione di un’impresa.

Una panoramica efficace e interessante sull’imprenditoria femminile, a partire da cosa
si intende per “impresa femminile”. La Dott.ssa Olivanti ha spiegato alle presenti che “è rosa un’impresa nella quale la partecipazione delle donne è superiore al 50% (quota capitale sociale detenuta/percentuale di presenza femminile tra gli amministratori o titolari o soci dell’impresa) e, ovviamente, le ditte individuali che hanno come titolare una donna. Nella solo Provincia di Ancona le imprese in rosa sono circa 2.653 su un totale nelle Marche di circa 9.065. La maggior parte di queste sono imprese autonome”.
Si è poi parlato di cosa preveda la nuova Legge di Stabilità in termini di agevolazioni e incentivi, come ad esempio il sostegno alle start-up e alle micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile e/o femminile. Ma anche delle agevolazioni per le nuove imprese a tasso zero. Un accenno immancabile è stato fatto anche alle politiche di Welfare, fondamentali per le donne che devono conciliare, senza poche difficoltà, la vita lavorativa con quella della famiglia.

Insieme con la Dott.ssa Rosa Meli si è poi approfondito l’aspetto più pratico nella gestione aziendale al femminile, ovvero il regime forfetario per l’avvio o lo sviluppo di una impresa in rosa. Come ammortizzare i beni strumentali, che tipo di agevolazione può sfruttare una start-up e, a livello prettamente fiscale, la durata del periodo d’imposta in cui il reddito è tassato con una imposta sostitutiva del 5% .
Tante piccole informazioni utili alle donne imprenditrici per gestire al meglio la propria azienda.

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Nella seconda parte del Convegno il talk è entrato virtualmente in quattro imprese del territorio anconetano gestite da donne: l’Az. agricola Le Noci di Francesca Gironi, le Fattorie Petrini di Francesca Petrini, la Guasco Libri e Cinema di Elena Casaccia e la Lavanderia Bolle di Sapone di Katia Sdrubolini.
Quattro bellissime testimonianze in cui sono emerse la forza, la determinazione, la capacità organizzativa e l’affidabilità di queste donne manager di successo sempre alla ricerca di nuovi progetti. Non hanno nascosto le difficoltà che incontrano nel loro cammino, specialmente per quanto riguarda l’accesso al credito. Alle donne, più che ai colleghi imprenditori, sono richieste maggiori garanzie che rallentano lo sviluppo dell’impresa.
Le quattro imprenditrici hanno raccontato le loro giornate tra le corse contro il tempo per tenere sotto controllo la propria attività imprenditoriale conciliandola con le necessità famigliari. Una vita senza orari definiti e, molto spesso, alle prese con i sensi di colpa di fronte alle richieste di attenzione da parte dei figli.

La vita di una donna imprenditrice è infatti sicuramente fatta di sacrifici, di rinunce, ma anche di soddisfazioni. Queste donne hanno dimostrato di “essere” la loro azienda, perché è forte la passione che mettono in ciò che fanno.