Video: Startupbootcamp, nasce il primo acceleratore dedicato al foodtech

start-up

 

Prima iniziativa del suo genere al mondo, quella annunciata il 12 maggio a Roma. Startupbootcamp FoodTech è infatti il primo acceleratore globale e indipendente dedicato alle Start-up del settore alimentare. Il programma è supportato da partner quali LVenture Group, il Gambero Rosso, Monini, Cisco, M3 Investimenti

di Daniela Molina, giornalista

“Il Food rappresenta il più grande mercato di consumo al mondo” ha dichiarato Paolo Cuccia, Presidente del Gambero Rosso, principale advisor del programma. “Siamo noti per le nostre eccellenze nel campo enologico e gastronomico e, oltre tutto, le Start-up del settore sono le migliori in termini di sopravvivenza dopo il periodo di incubazione o di accelerazione. Per questo abbiamo scelto di investire su di loro”.

Dello stesso avviso Luigi Capello, Amministratore delegato di LVenture Group, la holding di partecipazioni quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, uno dei più importanti investitori di start-up digitali: “Il settore del Food” spiega “offre ottime opportunità ad investitori ed imprenditori in quanto molto aperto all’innovazione e in piena espansione. Solo nel corso del 2015 vi sono stati investiti 5,7 miliardi di dollari, con un aumento del 152% rispetto all’anno precedente”.

start-upCon queste premesse è facile comprendere perché tante grandi aziende investitrici abbiano deciso di aderire a questo programma che prevede un periodo di accelerazione per alcune start-up selezionate. Saranno 10 le Start-up che potranno parteciparvi, dopo aver superato le selezioni ed essere state scelte tra le 500 che possono fare domanda. Possono provenire da ogni parte del mondo, anzi il 70% di esse verrà scelto proprio tra quelle provenienti da Paesi diversi da quelli che ospitano il programma. Si pensa all’India (Bangalore o Delhi) e al Sudafrica, ad esempio, Paesi che hanno attirato l’attenzione per le alte competenze tecnologiche dei propri imprenditori.
Per quanto riguarda i team di imprenditori hitech ai quali il programma intende dare un supporto, infatti, bisogna considerare che si cercano proprio quelli che abbiano un mix delle due componenti considerate fondamentali per essere una start-up “vincente”: forte competenza tecnologica e esperienza di mercato. Solitamente si tratta di laureati intorno ai 35 anni di età, che abbiano quindi già accumulato una certa esperienza in campo professionale (di circa 10 anni) e che abbiano già lanciato la propria start-up (non si sceglie chi è ancora nella fase iniziale).

La sede in cui si svolgerà il programma di accelerazione sarà Roma, nei pressi di San Giovanni. Ad ospitarla l’editore Matteo Fago, da sempre grande investitore nelle nuove idee e nelle Start-up innovative: “a convincermi a partecipare a questa impresa” ha dichiarato “è stato il fatto che si può scegliere il meglio di tutto il mondo e portarlo in Italia, che è il luogo di eccellenza per il food”.
E come lui la pensa Zefferino Monini, attuale presidente dell’azienda di famiglia, leader in Italia per la produzione dell’olio, il quale ha aggiunto: “l’Italia ha la chance di giocare da leader nella grande partita mondiale dell’innovazione tecnologica, in un campo – come quello della produzione agroalimentare e della ‘food experience’ – in cui è già al primo posto”.

http://vimeo.com/166630397

Il programma Startupbootcamp Food Tech permetterà ogni anno a 10 start-up di accelerare il proprio business grazie a un investimento pari a 15.000 euro in capitale e a servizi di tutoraggio e mentoring nonché a 6 mesi di ospitalità nella sede romana e, ancora, all’accesso al network – formato da decine di investitori di Paesi diversi – di partner di settore, tra investitori e fondi di venture capital internazionali.
Le start-up interessate possono presentare le proprie idee imprenditoriali tramite il sito dedicato (www.startupbootcamp.org – selezionando acceleratore foodtech) entro il 19 settembre 2016.
Il nome delle 10 start-up selezionate verrà fatto tra il 20 e il 22 ottobre; esse verranno poi presentate al pubblico degli investitori a marzo 2017.

start-up