Violenza donne, Emilia Romagna licenzia piano regionale

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Dopo il via libera della commissione Parità il testo è atteso in Aula. Al via primo bando per investire in prevenzione fenomeno

La Regione Emilia Romagna si schiera a fianco delle donne. La commissione assembleare per la Parità e i diritti delle persone ha infatti approvato il primo piano regionale contro la violenza di genere, uno strumento messo in campo per rafforzare la rete di prevenzione, protezione e sostegno delle vittime. Licenziato lo scorso febbraio, il piano sarà sottoposto all’esame dell’Assemblea legislativa nei prossimi giorni.

Poche ma esaustive le linee guida contenute nel testo: favorire la prevenzione della violenza con campagne di comunicazione rivolte anche a uomini, giovani e stranieri; rafforzare la protezione dalla violenza di genere; sostenere in maniera ancora più significativa i centri antiviolenza e agire sempre di più sugli uomini maltrattanti, in particolare per ridurre il rischio di recidiva. Tra le novità, l’istituzione di un osservatorio regionale, in collaborazione con tutti i referenti territoriali, per allargare il sistema di raccolta e analisi dei dati a tutta la rete di sostegno e aiuto per le donne che subiscono violenza e la realizzazione di un elenco aggiornato dei centri regionali: sportelli, case rifugio e alloggi temporanei.

“Il piano è frutto di un lavoro di rete condotto direttamente sul territorio – commenta l’assessore alle Pari opportunità, Emma Petitti – grazie al contributo degli enti locali, della rete socio-sanitaria, delle associazioni e dei centri antiviolenza, che rappresentano una punta di diamante a livello nazionale. Sono stati mesi di incontri svolti in tutte le province, che ci hanno permesso di ascoltare, raccogliere suggerimenti e mettere a frutto l’esperienza di chi ogni giorno è impegnato sul campo per combattere la violenza sulle donne”. Il programma, triennale, è previsto dalla legge n. 6 del 2014, “una tra le prime leggi regionali sulla parità che abbiamo nel nostro Paese. Siamo soddisfatti, ma lo consideriamo un punto di partenza, non di arrivo”. 

L’attuazione del piano contro la violenza di genere prevede anche un bando regionale da un milione di euro, il primo nel suo genere, per investire su prevenzione, formazione, educazione e sensibilizzazione del fenomeno: “il bando avrà l’obiettivo di sviluppare una rete di progetti territoriali con l’integrazione tra pubblico e privato, servizi sociali, associazioni e comitati”. 

(dar)