Il Bail In in 7 punti

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A cura di Cristina Perciaccante, Potereconomico.com

Il primo gennaio 2016 è entrato in vigore il bail in, un pacchetto di nuove regole sulle crisi bancarie. Vediamo in 7 punti di cosa si tratta:

  1. La regola del Bail in prevede che le crisi bancarie andranno risolte all’interno delle banche, non più dall’esterno come succedeva prima del primo gennaio 2016.
  2. Il Bail In (o salvataggio interno) prevede che siano gli azionisti, seguiti dagli obbligazionisti e dai correntisti a contribuire a coprire le perdite della banca con i propri averi.
  3. Gli strumenti coinvolti nel bail in sono le azioni, le obbligazioni subordinate senza garanzia, le obbligazioni bancarie non garantite e i depositi che eccedono i 100.000 euro, sia delle persone fisiche sia delle piccole e medie imprese.
  4. I depositi fino a 100.000 euro non vengono toccati, così come il contenuto delle cassette di sicurezza, che non sono coinvolte nel provvedimento.
  5. Per quanto riguarda i conti cointestati, il limite di 100.000 euro è per ogni intestatario. In caso di due intestatari, per esempio, il deposito cautelato arriva a 200.000 euro.
  6. Altri strumenti non coinvolti nel provvedimento, oltre al contenuto delle cassette di sicurezza, sono le obbligazioni  bancarie garantite, i titoli presenti nel dossier se non emessi dalla banca in difficoltà.
  7. La regola del Bail in vale anche per gli strumenti finanziari già presenti nel dossier anche prima del primo gennaio 2016.

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