Il crollo delle borse e il Brexit

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Ennesimo crollo delle borse mondiali in vista del referendum del 23 giugno nel quale la Gran Bretagna deciderà della sua permanenza o meno all’interno dell’Unione Europea

di Cristina Perciaccante, Potereconomico.com

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea darebbe il via a due anni di incognite, con un incredibile effetto a catena che potrebbe coinvolgere altri Paesi pronti ad emularla.

La sopravvivenza stessa dell’Unione è in pericolo e c’è chi arriva a ipotizzare un effetto “terza guerra mondiale”.

Le borse stanno bruciando migliaia di euro solo nell’ipotesi che ciò si verifichi, non è difficile immaginare cosa succederà se effettivamente vincerà il Brexit.

Gli investitori sono in preda al panico e vendono azioni in massa, prime fra tutte quelle bancarie, ma anche sul risparmio gestito causando il crollo degli indici in tutte le borse mondiali.

A rimetterci è chi è in balia degli eventi e delle decisioni delle Banche Centrali e della Federal Reserve Bank le cui riunioni sono previste durante la settimana ma, come sempre succede in casi come questi, mentre la massa sta perdendo migliaia di euro, c’è chi si sta arricchendo.

Si sta arricchendo chi è padrone dell’informazione e opera in short o investe i propri capitali in mercati diversi da quello azionario, non chi è più ricco, a riprova che vince chi sa, non chi ha.

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