Microcredito, la Regione Lazio presenta “Fondo Futuro”

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Un nuovo prestito a tasso agevolato anche per i titolari di partita IVA

di Serena Selvarolo

35 milioni di euro lo stanziamento del finanziamento presentato a Roma lo scorso 9 giugno da Lazio Innova in collaborazione con la Regione Lazio. I fondi appartenenti al Programma Operativo Regionale della Regione 2007-2013 facevano parte di quelle risorse non utilizzate e destinate a rientrare a Bruxelles.

Come annunciato dal Vicepresidente Massimiliano Smeriglio, l’obiettivo è quello di concedere finanziamenti a tasso agevolato per sostenere l’autoimpiego, l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di un nuovo progetto di sviluppo nell’ambito di iniziative esistenti ubicate sul territorio regionale.
La scadenza per l’erogazione dei fondi è fissata al 14 ottobre 2016.

Il nuovo strumento è dedicato ai così detti “soggetti non bancabili” ovvero con difficoltà di accesso al credito bancario ordinario che rientrino nelle seguenti categorie:
• microimprese, in forma di società cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite e già operanti, ovvero in fase di avvio di impresa che abbiano o intendano aprire sede operativa nella Regione Lazio;
• soggetti titolari di partita IVA, anche non iscritti ad albi professionali, con domicilio fiscale nella Regione Lazio.

Una misura di coesione sociale tanto da stabilire per alcuni soggetti prioritari delle riserve finanziarie, in misura pari a 5 milioni per ciascuna delle seguenti categorie:
• soggetti di età inferiore ai 35 anni non compiuti;
• soggetti di età superiore ai 50 anni compiuti;
• soggetti con reddito non superiore alla seconda fascia ISEE deliberata dall’INPS;
• soggetti che abbiano partecipato alle iniziative regionali “Torno subito”, “In studio” e “Coworking”;
• lavoratori svantaggiati (definiti dall’articolo 2 del Regolamento UE 651/2014).

In merito alle spese ammissibili connesse all’attività, indicate nel business plan e sostenute nel periodo di realizzazione del progetto che non deve superare i 12 mesi, possono riguardare le seguenti categorie di spese:
• spese di costituzione, per le imprese non ancora costituite al momento della presentazione della domanda;
• spese di funzionamento;
• investimenti;
• costo del personale.
Sono escluse le spese relative all’IVA e a ogni tipo di imposta o tassa.
Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili del progetto, il tasso è fisso ed è pari all’1% annuo, altra novità riguarda la possibilità di richiedere un anticipo del 20% per le spese da sostenere.

Riportiamo un esempio di finanziamento con l’importo massimo erogabile di 25.000 euro, per una durata di 7 anni da restituire in 84 rate mensili che con il tasso di interesse agevolato annuale dell’1%, porta ad una rata mensile di euro 308,00. Inoltre non ci sono spese di istruttoria, erogazione o incasso rata e nemmeno la penale di estinzione anticipata.

La procedura di erogazione dei finanziamenti è a cura di tutti i soggetti erogatori che hanno sottoscritto apposita convenzione con Lazio Innova. La call per gli istituti di credito è ancora aperta ma ad oggi hanno aderito le seguenti banche:
• BCC Roma
• Fidimpresa
• Coopfidi
• Artigiancassa
• Confeserfidi
• Finpromoter

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del fondo commentando così la nuova misura: “Pensiamo che sia tempo di sostenere una nuova generazione di imprenditori, intesa sia come elemento anagrafico che come leva di imprenditori nel nostro sistema produttivo. L’innovazione più grande di Fondo Futuro è di essere destinato ai soggetti non bancabili che non devono avere garanzie, questo permetterà di far muovere tutto un terreno produttivo che per le regole del sistema finora vigente non avevano accesso ai finanziamenti e che invece rappresentano proprio i soggetti che ne hanno più bisogno. Fondo Futuro è parte di una strategia che ha due radici, la prima il sostegno a tutto campo a un processo di rinnovamento del ciclo produttivo regionale fatto di sostegno alle imprese e investimento sulle infrastrutture e, la seconda concerne che la nuova forma di finanziamento fa parte del progetto più ampio denominato ‘Generazioni’ che su diversi fronti ha un’unica ambizione, quella di non lasciare sole le persone che hanno bisogno dell’opportunità di realizzarsi unita alla voglia e alla potenzialità di farlo”.