Assegno di ricollocazione

grieco

 

Al via la sperimentazione in Toscana. Le domande si possono presentare a partire dal 30 giugno 2016

Con l’obiettivo di far ritrovare un lavoro a chi l’ha perso o a chi lavora in modo intermittente ma anche a chi sta già usufruendo della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, ma è senza impiego da almeno quattro mesi, questa misura serve a finanziare corsi di formazione individuale.

La giunta aveva annunciato a maggio che la Toscana sarebbe stata la prima regione in Italia a sperimentare l’assegno di ricollocazione, previsto dal Jobs Act; ora il Decreto è stato firmato e a disposizione ci sono cinque milioni. Tre milioni e 900.000 euro sono destinati ai voucher veri e propri e dovrebbero essere sufficienti per almeno 1.300 lavoratori.

L’importo massimo finanziabile varia in base al tipo di corso scelto: fino a tremila euro per uno di qualifica, 450 euro per la certificazione di competenze, ulteriori 250 euro per tutti i corsi dovuti per legge.
1.100.000 euro finanzieranno invece l’assistenza e il tutoraggio che, concluso il percorso formativo, accompagnerà il lavoratore nella ricerca di un nuovo impiego.
L’importo assegnato a ciascun disoccupato (o a chi è a rischio disoccupazione) sarà quasi interamente versato ai centri per l’impiego pubblici o alle agenzie private ma solo a ricollocamento avvenuto e a seconda del tipo di contratto firmato.
Questo, secondo il legislatore, sarà un incentivo a ben lavorare.

L’assessora regionale all’istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, spiega che gli assegni “potranno riguardare esclusivamente percorsi professionalizzanti che abbiano ottenuto il riconoscimento della Regione e che siano realizzati da agenzie formative accreditate nei settori dove maggiore è la ricaduta occupazionale: una scelta che sarà fatta dal lavoratore assieme all’operatore del centro per l’impiego”.

(D.M.)