Bando per dottorati innovativi

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Pubblicato il bando del MIUR diretto alle Università, per il finanziamento di “dottorati innovativi con caratterizzazione industriale” a partire dall’anno accademico 2016-2017

Allo scopo di sostenere la diffusione e il rafforzamento dell’alta formazione e la specializzazione post laurea dottorale facendo sì che la preparazione e i titoli siano coerenti con i bisogni del sistema produttivo nazionale, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato in questi giorni il bando per dottorati innovativi di ricerca.

Le borse di dottorato di ricerca saranno di durata triennale e le si potrà ottenere solo se il dottorando svolgerà un periodo di studio e ricerca presso imprese e un periodo di studio e ricerca all’estero per qualificare a livello industriale le proprie competenze.
La finalità ovviamente è quella di ottenere in tal modo ricadute occupazionali dopo il conseguimento del dottorato.

La misura è stata varata nell’ambito del PON RI 2014-2020 (Programma Operativo Nazionale – Ricerca e Innovazione), Azione I.1 – Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale.

Privilegiate, per i dottorati innovativi, le aree disciplinari a forte vocazione scientifico-tecnologica, con un particolare riferimento al settore dei big-data e ai fabbisogni delle imprese in relazione alla strategia di trasformazione del manifatturiero in Industria 4.0.
Le Regioni in ritardo di sviluppo sono quelle che avranno maggior bisogno di figure altamente qualificate. Tali regioni sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. A seguire ci sono le seguenti regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna.

Le risorse stanziate sono pari a 20 milioni di euro da utilizzare per entrambe le aree (regioni in ritardo di sviluppo e regioni in transizione).
Possono presentare la domanda di finanziamento le Università, statali e non, purché riconosciute dal MIUR, che abbiano sede amministrativa ed operativa nelle Regioni sopraindicate.

Le borse di dottorato di cui si chiede il finanziamento devono:
a) riguardare aree disciplinari e tematiche coerenti con le traiettorie di sviluppo individuate dalla SNSI 2014/2020 e con i fabbisogni, in termini di figure ad alta qualificazione, del mercato del lavoro delle Regioni interessate dal programma;
b) avere una durata complessivamente pari a 3 anni;
c) prevedere l’attuazione dell’intero percorso di dottorato, formazione, ricerca e valutazione, presso le sedi amministrativa ed operative dell’Università beneficiaria, site nelle Regioni obiettivo del programma, fatti salvi i periodi di studio e ricerca presso l’impresa e all’estero, programmati coerentemente con le attività di formazione e ricerca previste presso le sedi del soggetto proponente;
d) prevedere periodi di studio e ricerca in impresa da un minimo di 6 mesi a un massimo di18 mesi;
e) prevedere periodi di studio e ricerca all’estero da un minimo di 6 mesi a un massimo di18 mesi;
f) assicurare che il dottorando possa usufruire di qualificate e specifiche strutture operative e scientifiche, a norma di legge, per le attività di studio e ricerca, ivi inclusi (se pertinenti con la tipologia di corso) laboratori scientifici, biblioteche, banche dati ecc.;
g) prevedere l’attuazione di attività didattiche per il perfezionamento linguistico e informatico, per la gestione della ricerca e la conoscenza dei sistemi di ricerca europei ed internazionali, per la valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale;
h) prevedere il coinvolgimento delle imprese nella definizione del percorso formativo anche nell’ambito di collaborazioni più ampie con l’Università;
i) garantire il rispetto dei principi orizzontali (sostenibilità ambientale; sviluppo sostenibile; pari opportunità e non discriminazione; accessibilità per le persone disabili).

Per ulteriori informazioni si può visualizzare il bando a questo link.

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it