Elettronica: arrivato il Regolamento Ecodesign

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Dal 7 agosto è in vigore il nuovo Regolamento ministeriale per la produzione eco-compatibile di apparecchi elettrici ed elettronici per facilitarne l’eventuale recupero nel loro fine vita

L’obiettivo è quello di favorire la produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche ecocompatibili affinché al momento di gettarle via – che deve essere il più lontano possibile – possano esserne estratte e riutilizzate alcune parti.

Il Regolamento Ecodesign assegna ai produttori il compito di implementare le strategie di eco-progettazione “individuando le azioni che favoriscono l’aumento della vita media dei prodotti e la loro affidabilità, ne facilitino le operazioni di manutenzione e la riparazione, permettano l’up-grading tecnico e la limitazione nell’uso di sostanze pericolose”. Non solo: il Regolamento Ecodesign prevede norme che favoriscono la cooperazione tra produttori e operatori degli impianti di trattamento, recupero e riciclaggio. Tra queste, la creazione di una banca dati aggiornata messa a disposizione del Centro di Coordinamento e la possibilità di stipulare accordi di programma.

I produttori di apparecchi elettrici ed elettronici dovranno dare una garanzia minima di 12 mesi per quelli immessi sul mercato dopo 90 giorni dall’entrata in vigore del Regolamento Ecodesign (quindi dopo il 7 agosto 2016) ed applicare la nuova etichetta “prodotto ricondizionato”. Essi dovranno anche seguire dei corsi di formazione ed avviare campagne informative.

Secondo il Ministro Gian Luca Galletti – che ha firmato il Regolamento Ecodesign realizzato di concerto con il MISE – si tratta di un altro passo verso l’economia circolare: “La grande diffusione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nella nostra società rende necessario investire sulla loro qualità ecologica, determinando quindi a monte le condizioni per il riutilizzo e il recupero in forme sempre nuove. Dopo il decreto 1 contro 0, questo è un altro passo concreto sul fronte dei Raee, che sono un terreno decisivo su cui si gioca la partita dell’economia circolare”.

Il regolamento Ecodesign dedica un articolo anche all’incentivazione della produzione “green”: i produttori che dimostrano di aver ridotto il costo di gestione di fine vita potranno infatti chiedere una riduzione dell’eco-contributo. A quanto ammonterà tale riduzione lo deciderà il Comitato di vigilanza e controllo sulla gestione dei Raee, secondo una griglia che assegna un punteggio valutando l’analisi del ciclo di vita e del fine vita del prodotto, la riparabilità e il disassemblaggio nonché la presenza di certificazioni Iso.
Il tutto insomma per favorire la progettazione e la produzione eco-compatibile di apparecchiature elettriche ed elettroniche in modo da facilitare le operazioni di trattamento, riutilizzo e recupero nel loro fine vita.

(D.M.)