Imprese, strumenti agevolati per il Mezzogiorno

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Il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato due decreti a sostegno delle aziende del Meridione per un plafond totale di 380 milioni di euro

Al via due decreti del ministero dello Sviluppo economico che rendono disponibili 380 milioni di euro delle risorse del Pon, il Programma Operativo Nazionale – Imprese e Competitività 2014-2020 approvato lo scorso anno dalla Commissione europea, che interviene per il rafforzamento delle imprese del Mezzogiorno, quale elemento cardine della politica industriale italiana in una logica di “riequilibrio territoriale”.

Dei 380 milioni messi a disposizione, 180 sono destinati al settore ricerca e innovazione e si rivolgono alle Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) e alle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna). Per Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia sono inoltre disponibili 200 milioni di euro per l’industria sostenibile e l’agenda digitale. Insomma, tutti progetti che rientrano nel programma Orizzonte 2020.

Il Pon – la cui dotazione complessiva è di circa 2,3 miliardi di euro – intende accrescere gli investimenti in alcuni settori chiave delle Regioni del Sud Italia, contribuendo all’obiettivo di “portare il peso relativo del settore manifatturiero sul Pil europeo dal 15,6 del 2011 al 20 per cento entro il 2020 e sostenere così un duraturo processo di sviluppo dell’intero sistema imprenditoriale del Paese”.
Il Programma si propone di favorire la crescita economica e il rafforzamento della presenza delle aziende italiane nel contesto produttivo globale, in particolare le piccole e medie imprese, articolando gli interventi su quattro obiettivi tematici: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione; migliorare l’accesso e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle stesse; promuovere la competitività delle piccole e medie imprese; sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori.

Le start-up innovative, per via del loro elevato profilo di rischio e della mancanza di elementi oggettivi per una previsione attendibile dei risultati, incontrano notevoli difficoltà nel reperire mezzi finanziari idonei. Per questo motivo il Mise ha deciso di promuoverne la nascita e lo sviluppo, premiando caratteristiche di innovatività dell’apparato tecnico-produttivo e organizzativo dei progetti proposti attraverso un finanziamento agevolato fino all’80 per cento degli investimenti realizzati, per una dotazione iniziale di 50 milioni di euro. L’idea è di ridurre il ricorso ad ulteriore indebitamento per la liquidità tramite il contributo in forma di sovvenzione fornendo un supporto a piccole aziende di nuova costituzione caratterizzate da un significativo contenuto tecnologico e innovativo. dar

Al link i due bandi disponibili.