Pensioni: i dati del primo semestre 2016

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L’Inps ha pubblicato il monitoraggio delle pensioni liquidate nei primi sei mesi di quest’anno

Dalla rilevazione effettuata, risultano liquidati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) 313.673 trattamenti con decorrenza 2015 e 110.576 con decorrenza nel primo semestre 2016. Per quanto concerne le gestioni dei lavoratori autonomi, nel complesso sono state liquidate rispettivamente 199.499 pensioni con decorrenza 2015 e 65.363 con decorrenza nel primo semestre 2016.
Si registrano inoltre 48.120 assegni sociali liquidati con decorrenza nel 2015 e 13.912 con decorrenza nel 2016.

Queste le cifre, che denotano però una diminuzione del numero di liquidazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La causa è da ricercare nell’adeguamento dei requisiti di età ed anzianità e all’incremento di quattro mesi della speranza di vita registrato dall’Istat. Anche per quanto concerne il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e le Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi (con esclusione dei Parasubordinati) si evidenzia un’ulteriore riduzione del numero di liquidazioni per effetto dell’incremento del requisito di vecchiaia delle donne previsto dalla Legge 214 del 2011, rispettivamente pari a 18 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato e a 1 anno per le lavoratrici autonome.

Rispetto al 2015 si rileva anche una minore consistenza delle pensioni di vecchiaia rispetto a quelle di anzianità/anticipate. E si registra, nelle liquidazioni, un peso superiore della componente femminile.

A che età i lavoratori sono andati in pensione di fatto? Nel periodo gennaio-giugno 2016, l’età media totale di pensionamento (considerando sia gli uomini sia le donne) è risultata essere, nel FPLD, di 65,1 anni per la pensione di vecchiaia (era lo stesso livello nel 2015) e di 60,4 anni per la pensione di anzianità/anticipata (59,9 nel 2015).

Voce a parte per la gestione autonoma Coltivatori Diretti Mezzadri e Coloni, dove l’età media totale di decorrenza della pensione è – sempre per il primo semestre 2016 – di 69,7 anni per la vecchiaia e di 60,4 per l’anticipata (nel 2015 era stata, rispettivamente, pari a 68,2 e 59,9 anni).

Oltre agli agricoltori, una voce a parte è prevista per gli Artigiani – che in questo periodo sono andati in pensione mediamente all’età media di 66,1 anni per la vecchiaia (66,3 nel 2015) e di 60,9 anni per l’anticipata (60,4 anni per il 2015) – e per i commercianti, che sono andati in pensione in media a 66,5 anni nel 2016 e a 66,4 anni nel 2015, mentre per la pensione anticipata i valori sono stati di 61,4 anni per il 2016 e di 61 anni per il 2015.

Infine, per quanto riguarda i Parasubordinati, viene considerata la sola pensione di vecchiaia, con un’età media alla decorrenza di 68,9 anni per il primo semestre 2016 e di 67,9 anni per il 2015.

(D.M.)