Etica mamme lavoratrici

Umbria, stanziati 3 milioni per Family helper

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La Regione si propone di finanziare politiche attive per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro

Un aiuto concreto alle famiglie. L’assessorato della Regione Umbria alla Coesione sociale e al welfare ha destinato 3 milioni di euro, nei prossimi sette anni, per finanziare le politiche attive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Le risorse si collocano all’interno del quadro programmatico del Programma Operativo Regionale (POR) cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) Umbria 2014-2020, asse 2 Inclusione sociale e lotta alla povertà.

L’amministrazione regionale punta a costituire un elenco di cosiddetti Family helper, soggetti qualificati disponibili ad offrire servizi di cura e sostegno educativo alle famiglie; e al tempo stesso concedere contributi sotto forma di buoni Inps, ciascuno del valore di 10 euro, da destinare alle persone coadiuvate dall’helper e spendibili solo ed esclusivamente per retribuire tali prestazioni fornite sotto forma di lavoro accessorio e non continuativo.

“Dopo gli ottimi risultati ottenuti nella fase di sperimentazione del progetto si è voluto dare gambe a un’azione di sostegno, anche occasionale, alle famiglie che hanno l’esigenza di assolvere ai lavori di cura, in tempi che, spesso, vanno oltre gli orari canonici dei servizi pubblici. In questo caso, penso ai nuclei con a carico persone anziani o con disabilità o bimbi piccoli, oppure alle donne sole con a carico anziani e bambini – ha spiegato l’assessore regionale alla Coesione sociale e welfare, Luca Barberini –. Spesso per questo tipo di prestazioni ci si rivolge in forma privata a persone non debitamente formate che, nella maggior parte dei casi, lavorano in nero. Tra i propositi dell’azione regionale oltre alla dotazione di risorse a famiglie, in possesso di specifici requisiti sociali e reddituali, gravate da un significativo carico di cura nei confronti di adulti e minori, c’è anche l’emersione del lavoro nero attraverso il ricorso alla forma contrattuale del lavoro accessorio”.

Ci si può iscrivere nell’elenco regionale Family helper fino al 30 giugno 2019: l’iscrizione è subordinata al possesso di una serie di requisiti ed è previsto un percorso formativo per le prime 200 persone che ne fanno richiesta. La partecipazione al percorso è gratuita e si concluderà con il rilascio di un attestato di frequenza a cura del soggetto formatore, conditio sine qua non per l’iscrizione all’elenco. dar

La domanda può essere presentata a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria a questo link.

(dar)

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