Appalti pubblici: Confartigianato in Audizione

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“Nuovo Codice contratti pubblici, positiva rivoluzione ancora bloccata”

“Il nuovo Codice dei contratti pubblici è una rivoluzione positiva che tarda a dare i suoi effetti”. E’ il giudizio espresso dai rappresentanti di Confartigianato intervenuti oggi all’Audizione sullo stato di attuazione e sulle ipotesi di modifica della nuova disciplina dei contratti pubblici promossa dalle Commissioni congiunte Ambiente della Camera e Lavori pubblici del Senato.

Secondo Confartigianato l’attuazione delle apprezzabili novità del Codice è frenata dalle incertezze ad attuare la nuova disciplina da parte delle stazioni appaltanti che, di fatto, stanno causando il blocco dei contratti pubblici. Inoltre, il sistema delle micro e piccole imprese non è ancora pienamente valorizzato e incluso nella partecipazione alle gare d’appalto. Queste criticità stanno impedendo alla domanda pubblica di rinvigorire settori come quello delle costruzioni che, tra il 2007 e il 2015, ha perso il 42,4% della produzione e nei primi 5 mesi del 2016 ha visto un ulteriore calo del 2,4%.

Quella che abbiamo salutato come una svolta – sottolineano i rappresentanti di Confartigianato – rischia di deludere le aspettative degli artigiani e delle micro e piccole imprese, sono 71.000 quelle maggiormente interessate agli appalti pubblici, e di accentuare la crisi degli investimenti pubblici, diminuiti di quasi 17 miliardi di euro tra il 2009 e il 2015.

Per la Confederazione, è indispensabile emanare indicazioni che evitino l’eccesso di discrezionalità affidato alle stazioni appaltanti. Inoltre Confartigianato ritiene necessario valorizzare la partecipazione agli appalti da parte delle micro e piccole imprese, puntando su 3 aspetti: modalità di affidamento ‘a chilometro zero’, vale a dire coinvolgimento delle aziende di prossimità rispetto al luogo di esecuzione dei lavori e che si impegnano a utilizzare manodopera locale; un sistema di qualificazione basato sulla effettiva realizzazione dei lavori e dei contratti di fornitura; semplificazione e riduzione degli oneri a carico delle imprese.

I contratti pubblici – sottolineano gli esponenti di Confartigianato – sono una potente leva di politica economica. Non perdiamo la preziosa occasione offerta dal nuovo Codice per consentire agli artigiani e alle micro e piccole imprese di cogliere le opportunità del mercato degli appalti, nell’ambito di un rilancio all’insegna della trasparenza e della semplificazione.