Imprese, Confesercenti: dal turismo segnali incoraggianti

Secondo l’Osservatorio della Confesercenti, il commercio è in crisi ma il turismo registra 64mila nuovi posti di lavoro

Buone notizie dal comparto turistico. La stagione estiva è stata caratterizzata da un buon andamento e il settore si è consolidato rispetto allo scorso anno anche sotto il profilo dell’occupazione e del tessuto imprenditoriale.

E’ la fotografia che scatta l’Osservatorio della Confesercenti, sottolineando che “non tutta l’economia italiana è ferma. Se sul fronte del commercio l’estate non è stata brillante, il settore turistico manda segnali decisamente più incoraggianti per il prossimo futuro”. Alla fine di agosto nel turismo ci sono 1.559.748 occupati, in crescita di oltre 64mila unità rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (+4,3 per cento), e 9.335 imprese in più (+2,2 per cento). Nello stesso periodo, invece, il commercio in sede fissa segna la sparizione di 5.054 imprese, a fronte di un piccolo incremento degli occupati dell’1,7 per cento. Nel settore turistico il numero di occupati è salito più velocemente nella ricettività: gli addetti dell’alloggio passano dai 245.138 di agosto 2015 ai 259.740 di quest’anno, con un’accelerazione del 6 per cento. In termini assoluti, però, è la ristorazione a segnare il maggiore aumento di occupati: nel 2016 sono 1,3 milioni, oltre 50mila in più rispetto allo stesso mese dell’anno passato (+4 per cento).

Il buon andamento del turismo (anche di quello in formato famiglia) è confermato dai dati del numero di imprese, in aumento ma con una dinamica più contenuta rispetto all’occupazione. Anche in questo caso la crescita più rapida è quella messa a segno dalle attività dell’alloggio, che ad agosto sono 53.532, il 4,9 per cento in più (+2.506 attività) rispetto alla scorsa stagione. Nel settore del commercio, invece, la decontribuzione continua a far sentire i suoi effetti positivi anche sul commercio in sede fissa, che ad agosto dà lavoro a 1.752.488 addetti, l’1,7 per cento in più dello stesso mese dell’anno scorso, per un totale di poco più di 29mila nuovi posti, di cui quasi 7mila in imprese a titolarità straniera.

“Se è vero, come crediamo e come suggerisce anche il ministero dell’Economia, che l’Italia del futuro sarà trainata soprattutto dalla cosiddetta economia dei servizi, il turismo è certamente uno dei settori su cui occorre puntare con maggiore forza, perché strategico per la crescita e per l’occupazione – ha commentato il presidente Massimo Vivoli –. Quest’anno la stagione sembra avviarsi a una conclusione positiva sotto il profilo delle presenze, ma questo non vuol dire che le difficoltà siano finite”. Il numero uno dei commercianti chiede infatti un ‘piano turismo’ a sostegno del comparto, che “cerchi di massimizzare l’efficacia del nostro sistema paese, a partire dalle infrastrutture e dalle strategie di promozione dei territori. Servono investimenti consistenti e mirati allo sviluppo delle potenzialità del settore, che costituisce circa un decimo del valore aggiunto dell’economia italiana e che nel futuro potrebbe avere un peso persino maggiore”.