Lavoro, sindacati: siglato accordo con Assolavoro

Al via accordo-quadro su rappresentanza per il settore della somministrazione lavoro

E’ arrivato il tanto atteso accordo-quadro in materia di rappresentanza nel settore della somministrazione lavoro tra Assolavoro – l’associazione di categoria delle Agenzie per il lavoro aderente a Confindustria – e le sigle sindacali di categoria, NIdiL- Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp.

Si tratta di un’intesa che adegua al settore del lavoro in somministrazione i principi del Testo unico sulla rappresentanza definiti nel 2014 da un accordo interconfederale tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil: un accordo a detta dei sindacati “importante”, in un settore che “attraversa trasversalmente l’intera economia italiana”.

Ricordiamo che il Testo unico del 2004 rappresenta un vero e proprio vademecum in tema di rappresentanza sindacale, regolando la misurazione della rappresentanza sindacale a livello nazionale e aziendale; la titolarità e l’efficacia della contrattazione collettiva nazionale ed aziendale; le modalità volte a garantire l’effettiva applicazione degli accordi sottoscritti nel rispetto delle regole concordate. “Misurare la rappresentatività degli attori e garantire la piena attuazione degli accordi raggiunti – si legge in una nota congiunta che accompagna il Testo unico – determinano maggiore chiarezza e trasparenza nelle relazioni industriali contribuendo a migliorare il quadro di riferimento per tutti coloro che vogliono investire nel nostro Paese”.

Con l’intesa siglata tra Assolavoro e le tre sigle sindacali, si conferisce certezza di rappresentatività e presenza sindacale in un mondo del lavoro caratterizzato da una forte mobilità lavorativa e da frequenti passaggi tra periodi di lavoro e altri di non lavoro. Alle regole stabilite nel Testo unico, il nuovo accordo ne affianca di nuove: “oltre al conteggio delle deleghe sindacali e ai voti espressi nelle elezioni delle Rsu, le parti hanno convenuto di aggiungere le prestazioni erogate dalla bilateralità di settore e le iscrizioni conseguenti alla vertenzialità”. Associazione datoriale e sindacati concordano nell’affermare che “questo atto rafforza la contrattazione e dimostra, ancora una volta, la capacità delle parti di regolare autonomamente le problematicità del settore, senza necessità di interventi esterni. Non a caso, sia il Testo unico, sia questa intesa ribadiscono l’importanza di due livelli contrattuali”.