Firmato decreto per vittime di mancati pagamenti

Il ministro dello Sviluppo economico Calenda presenta il progetto Industria 4.0: “Il quadro economico è difficile, ma i nostri driver di crescita saranno gli investimenti nel sistema manifatturiero”. Arriva il decreto per le vittime di mancati pagamenti

Buone notizie per le piccole e medie imprese che sono in difficoltà a causa dei mancati pagamenti da parte di altre aziende debitrici. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha infatti firmato il decreto attuativo del fondo che prevede la concessione di finanziamenti. Il decreto – previsto dalla legge di Stabilità 2016 – è stato già trasmesso al ministero dell’Economia per il parere e la definitiva emanazione.

Come previsto dalla legge, il fondo è destinato alle aziende vittime di mancati pagamenti che hanno intrapreso la via giudiziaria con un atto di denuncia per reati di truffa aggravata, insolvenza fraudolenta, estorsione, false comunicazioni sociali a danno dei creditori o reati similari.

Il fondo ha una dotazione di 30 milioni di euro per il triennio 2016-18 e, ha spiegato Calenda, “prevede la concessione e contestuale erogazione di finanziamenti agevolati a tasso zero pari ai crediti maturati nei confronti dei debitori imputati, entro il limite di 500 mila euro per impresa”. I debitori delle pmi beneficiarie devono essere imputati in procedimenti penali che risultano avviati entro il 1* gennaio 2016. I finanziamenti agevolati sono rimborsabili in dieci anni, comprensivi di due anni di pre-ammortamento. Dunque, l’impresa comincia a restituire il finanziamento a partire dal terzo anno dall’erogazione. Ricordiamo che il 10 per cento delle risorse è riservato a quelle aziende in possesso del rating di legalità.

Parlando più in generale delle misure a supporto del nostro tessuto imprenditoriale, il ministro Calenda conferma che il quadro economico è “difficile, instabile e continuerà a esserlo”, ma annuncia che “abbiamo davanti una sfida competitiva gigantesca che è determinata dall’innovazione tecnologica e dalla globalizzazione”.

Il governo ha impostato una strategia che punta a rimettere in moto la dinamica della produttività in tutte le sue componenti attraverso una pluralità di misure: “i nostri driver di crescita saranno gli investimenti nel sistema manifatturiero”. Alla base del progetto Industria 4.0 ci sono incentivi fiscali, rafforzamento e ristrutturazione del fondo di garanzia per le imprese, creazione di una rete di digital innovation hub: un piano triennale, con un orizzonte di medio periodo.