Credito: Progetto Demetra sostiene aziende agricole in crisi

Demetra, prodotto finanziario patrocinato dal Mipaaf per il rilancio della filiera agroalimentare

Un aiuto concreto alle aziende agricole in crisi. Come?

Estraendo valore dai crediti in sofferenza del settore, alleggerendo i bilanci delle banche e rilanciando l’intera filiera. E’ il senso del Progetto Demetra, presentato dall’Università di Roma Luiss Guido Carli con lo Studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners e il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole.

Si tratta di un prodotto finanziario del tutto nuovo, destinato ad avere impatti positivi sull’intera filiera agroalimentare e agroindustriale, che coinvolgerà operatori del settore altamente specializzati: banche, investitori istituzionali, advisor e consulenti legali. L’elemento innovativo è l’essere interamente focalizzato su un unico comparto dell’economia reale, quello agroalimentare, solido e in crescita nonostante l’attuale congiuntura negativa.

Demetra prevede la costituzione di due fondi: il primo acquisirà dalle banche – ma anche da altri soggetti pubblici e privati titolari di crediti commerciali – i crediti problematici per gestirli nel modo più efficiente, riducendo al contempo i costi di gestione e determinando un meccanismo che permetterà in ultima analisi alle imprese del settore di godere di nuovo accesso al credito. Grazie all’elevata specializzazione degli operatori coinvolti sarà possibile ‘prezzare’ i crediti correttamente riducendo il divario oggi esistente tra il valore di bilancio e quello che si otterrebbe cedendoli attraverso i canali tradizionali, ad esempio le aste. Il secondo fondo – sottoscritto per cassa da parte di investitori professionali – sarà orientato a supportare le eccellenze del Made in Italy con elevate potenzialità di crescita al fine di rinforzarne la competitività, la capacità produttiva e accompagnarle verso un percorso di internazionalizzazione.

“E’ un progetto ambizioso nel quale come studio abbiamo creduto sin dal principio – ha commentato Paolo Bordi, partner dello studio legale internazionale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners –, incentrato sulla specializzazione, che mira da un lato a fornire al sistema bancario uno strumento efficiente e virtuoso, ulteriore e alternativo alle aste, per contribuire a fronteggiare il problema delle sofferenze bancarie collegate ad uno dei settori cardini dell’economia italiana estraendo valore; e dall’altro a rilanciare l’economia reale ed in particolare a rafforzare la competitività della filiera agroalimentare”.

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