Imprese, Fondazione Mondo Digitale per “Women in Technology”

Il progetto Women in Technology lancia la sfida a 150 studentesse di Calabria, Campania e Sicilia. Ma secondo il World Economic Forum “ci vorranno oltre 100 anni per raggiungere la piena parità di genere sui luoghi di lavoro”

Sostenere le idee imprenditoriali nel settore delle tecnologie di 150 giovani donne. E’ questa la sfida di Women in Techonology (Wit), un progetto promosso dalla Fondazione Mondo Digitale con la Costa Crociere Foundation. Secondo l’organizzazione, “sono in molti a sostenere che la parità di genere non è solo un valore in sé, ma anche uno strumento potente per lo sviluppo umano e la crescita economica delle comunità”.

Il progetto coinvolge 150 studentesse di Calabria, Campania e Sicilia, dove la condizione delle giovani donne è particolarmente critica: oltre al prematuro abbandono scolastico e all’alto tasso di disoccupazione, le tre Regioni sono caratterizzate da un’elevata presenza di ragazze che non studiano e non lavorano. L’obiettivo del piano biennale è quello di favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro “sostenendo i loro progetti imprenditoriali nel settore delle tecnologie”.

Durante la presentazione del progetto, Fondazione Mondo Digitale ha ricordato uno studio del Fondo monetario internazionale, che fa il punto sul rapporto tra partecipazione delle donne al mondo del lavoro e crescita economica: “per l’Italia la perdita derivante dall’esistenza del gender gap è pari al 15 per cento del Pil“.

Secondo i dati elaborati dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), il tasso di attività femminile nel mondo è del 50 per cento, quello degli uomini del 77 per cento. Non solo, per il 46 per cento delle donne il lavoro è precario.

Nelle imprese più grandi è più bassa la probabilità che a dirigerle ci sia una donna (le amministratrici donne sono circa il 5 per cento). Le lavoratrici guadagnano in media il 77 per cento di quello che guadagnano gli uomini. E occupano 26 ore a settimana in faccende domestiche e attività di cura non retribuite (gli uomini solo 9). Di questo passo, secondo il World Economic Forum, “ci vorranno oltre 100 anni per raggiungere la piena parità di genere sui luoghi di lavoro”.