Inps, monitoraggio sulle pensioni

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L’Inps ha aggiornato i dati relativi al monitoraggio dei trattamenti pensionistici liquidati nei fondi pensioni dei dipendenti e in quelli delle gestioni autonome dei lavoratori autonomi

 

Le pensioni sono relative sia ai lavoratori dipendenti sia ai coltivatori diretti, gli artigiani, i commercianti e i lavoratori parasubordinati.

Dalla rilevazione, effettuata il 2 ottobre 2016, risulta che sono stati liquidati dal Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti 316.743 trattamenti con decorrenza 2015 e 180.221 nei primi nove mesi 2016. Per quanto concerne le gestioni dei lavoratori autonomi nel complesso, sono state liquidate rispettivamente 201.255 pensioni con decorrenza 2015 e 107.363 nei primi tre trimestri del 2016. Si registrano inoltre 48.215 assegni sociali liquidati con decorrenza nel 2015 e 23.715 con decorrenza nel 2016.

L’Istituto della Previdenza Italiana spiega che nel primo semestre 2016 il numero di liquidazioni è stato inferiore rispetto allo stesso periodo del 2015 ma che a partire dal terzo trimestre le liquidazioni sono tornate a essere più consistenti in quanto per l’anno 2016 sia i requisiti di età per la vecchiaia, sia quelli di anzianità per la pensione anticipata sono aumentati di 4 mesi per effetto dell’incremento della speranza di vita registrato dall’Istat.

In particolare, per le donne nell’anno 2016 la L. 214/2011 ha previsto un incremento dell’età di vecchiaia (di ulteriori 18 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 1 anno per le autonome), quindi i pensionamenti di vecchiaia registrati nel corso del 2016 si riferiscono alle lavoratrici che avevano perfezionato il vecchio requisito a dicembre 2015 e che si sono pensionate a partire da gennaio 2016.

Analogamente alle pensioni di vecchiaia e anzianità, a causa dell’incremento di 4 mesi per speranza di vita, anche le liquidazioni di assegni sociali si sbloccano a partire da giugno: il numero dei nuovi assegni nel terzo trimestre 2016, infatti, risulta allineato all’analogo valore riferito all’anno precedente.

Pensioni di invalidità e di vecchiaia

Dai dati dei primi nove mesi del 2016 rispetto a quelli del 2015, si rileva una maggiore incidenza dei trattamenti di invalidità rispetto a quelli di vecchiaia, ma si tratta semplicemente di una minore consistenza delle pensioni di vecchiaia decorrenti nei primi tre trimestri 2016 a fronte di una sostanziale stabilità dei trattamenti di invalidità.
Invece la differenza tra quelle di vecchiaia e quelle di anzianità è dovuta proprio ai differenti importi. Infatti è minore l’incidenza delle pensioni di anzianità/ anticipate sulle pensioni di vecchiaia a causa di una effettiva riduzione di queste ultime.
Sempre rispetto al 2015, nei primi nove mesi del 2016 si registra nelle liquidazioni un peso superiore della componente femminile, ed una sostanziale stabilità della componente di trattamenti ai residenti del Nord.

Età di pensionamento più alta

Per tutte le Gestioni si registra un aumento dell’età media di pensionamento, sia per la pensione di vecchiaia sia per quella di anzianità/anticipata.

Nel periodo gennaio-settembre 2016, l’età media totale di pensionamento (considerando cioè entrambi i generi) è, nel FPLD (il fondo pensioni lavoratori dipendenti), di 65,3 anni per la pensione di vecchiaia e di 60,4 anni per la pensione di anzianità/anticipata, mentre per l’anno 2015 i valori si sono attestati sui 65,1 anni per la vecchiaia e 59,9 anni per anzianità/anticipata.

Per la gestione autonoma Coltivatori Diretti Mezzadri e Coloni, l’età media totale di decorrenza della pensione è – per i primi nove mesi del 2016 – di 69,3 anni per la vecchiaia e di 60,5 per l’anticipata, mentre per il 2015 è stata, rispettivamente, pari a 68,1 e 60,0 anni.

Per gli Artigiani l’età media di pensionamento per il 2016 è di 66,4 anni per la vecchiaia e di 60,8 anni per l’anticipata, e di 66,3 anni e 60,4 anni per il 2015, rispettivamente.

I commercianti hanno percepito la prima pensione di vecchiaia – in media – a 66,6 anni nel 2016 e a 66,4 anni nel 2015, mentre per la pensione anticipata i valori sono stati di 61,5 anni per il 2016 e di 61,0 anni per il 2015.

Infine, per quanto riguarda i Parasubordinati, dobbiamo considerare la sola pensione di vecchiaia, con un’età media alla decorrenza di 68,7 anni, sempre per primi nove mesi del 2016 e di 67,9 anni per il 2015.

D.M.