Regione Abruzzo: Alessandra Genco è la nuova Consigliera di Parità

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“La priorità” ha dichiarato Alessandra Genco dall’Abruzzo “riguarda il mondo del lavoro, dove un genere non deve egemonizzare l’altro, va cioè garantita la parità di diritti e opportunità nelle differenze tra uomini e donne”

Sarà Alessandra Genco, classe 1965, pescarese, fino a qualche mese fa componente della Segreteria Regionale della Cgil, la nuova Consigliera di Parità della Regione Abruzzo.
Sua supplente la teramana Monia Pecorale, classe 1972, dipendente dell’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise.

Alessandra Genco, si aspettava questo nuovo incarico?
“Questa nomina è stata una sorpresa. Mi sono messa un po’ in gioco dopo una lunga militanza sindacale nella confederale della Regione Abruzzo in CGIL. Le mie amiche mi hanno anche sollecitata nel valutare l’opportunità di questa nuova avventura. Solo dopo è diventata una mia decisione ma onestamente non me l’aspettavo. E’ stato emozionante, proprio perché non era atteso.”

Quali sono i primi progetti in programma?
“Per il momento sto ancora cercando di capire bene la parte operativa del mio incarico, capire qual è il panorama – soprattutto del mondo del lavoro e rispetto alle discriminazioni di genere – studiando la documentazione appartenente al Centro Studi della Regione Abruzzo. La mia esperienza sindacale mi ha sicuramente messo a disposizione dati significativi in merito, ma una visione diversa potrebbe dare a me e alla mia vice tutti gli elementi necessari per una riflessione più accurata.
Il primo passo è dunque quello di capire; il secondo è certamente quello di creare una rete di donne, delle consigliere del Cpo, con gruppi e associazioni al femminile. Mettere quello che è un vero e proprio patrimonio di conoscenza a disposizione e al servizio di tutte quelle donne che svolgono un ruolo e che hanno interesse in queste cose, per stabilire delle priorità al fine di costruire qualcosa insieme.”

Dalla sua esperienza sindacale e lavorativa (Alessandra Genco è funzionaria di Equitalia – ndr), qual è lo stato di salute dell’imprenditoria femminile nella Regione Abruzzo?
“Ho solo alcuni dati che vanno verificati. Quelli che ho non sono assolutamente negativi, nella mia Regione. Un Centro Studi regionale che ha elaborato informazioni nel 2015 dice che l’imprenditoria femminile, in termini percentuali, in Abruzzo è più alta di quella nazionale.
L’elemento che ho osservato e che mi ha colpito di più di questa indagine riguarda l’età. Le imprenditrici abruzzesi sono giovani. Dato il momento storico che stiamo vivendo, mi sembra un dato molto positivo a fronte anche della disoccupazione giovanile e femminile che c’è nel nostro Paese, ma anche nella nostra regione. Credo che sia un dato altamente positivo che fa ben sperare; ho bisogno però di approfondirlo e cercare di verificare la tipologia di aziende che queste giovani donne hanno messo su e che tipo di organizzazione interna hanno scelto.”