Mezzogiorno italiano: Green, alimentazione e turismo

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Alimentazione, secondo il rapporto di Confartigianato presentato a fine ottobre in occasione della Convention “5 leve per il Sud” sono questi i 3 punti di forza dell’economia del Sud Italia. Con una propensione all’innovazione tecnologica 

Alimentazione, artigianato e piccole imprese sono il fulcro dell’attività economica del Mezzogiorno e il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, insieme con la Vicepresidente delegata al Mezzogiorno, Rosa Gentile, afferma: “Vogliamo fare luce sui primati positivi del Mezzogiorno che conta sulla vitalità di 335.460 imprese artigiane. Chi governa e amministra i nostri territori deve puntare su questo patrimonio produttivo e potenziarlo utilizzando le 5 leve del turismo, dell’innovazione, dell’agrifood, dell’export, del green. Soltanto così si può rimettere in moto lo sviluppo economico e il benessere sociale del Mezzogiorno”.

E sono Green, Food e Turismo a spingere la crescita delle imprese, secondo quanto emerge dal rapporto di Confartigianato che fotografa i record positivi che caratterizzano le regioni del Sud in cui – nonostante le pesanti ombre di un contesto ancora arretrato su molto fronti – ‘brillano’ i risultati conseguiti dalle piccole imprese.
Innanzitutto il numero di aziende artigiane è aumentato nell’ultimo anno in 6 settori guida: hi tech, alimentazione, servizi alla persona, cura di edifici e paesaggio e global service, agricoltura, manutenzione macchinari. In questi ambiti ci sono ben 78.768 imprese artigiane nel nostro Sud.

Per quanto riguarda il Green, e in particolare l’energia green, nel 2015 il Sud ha prodotto il 41,2% di energia elettrica da impianti fotovoltaici e la Puglia detiene il primato nazionale con una quota del 16%. Le imprese artigiane attive nella filiera delle energie rinnovabili sono 29.262 e danno lavoro a 87.054 addetti. Rappresentano il fiore all’occhiello di un diffuso impegno ‘green’ nel Mezzogiorno che vede 105.760 aziende impegnate in attività di riduzione dei consumi di materie prime ed energia e sostenibilità del ciclo produttivo.

Buoni i risultati anche nell’economia circolare, con 56.714 aziende artigiane meridionali impegnate in attività di riparazione, riciclo, manutenzione e recupero.

Ma ovviamente il fiore all’occhiello sta nelle tradizioni gastronomiche e nelle ricchezze del territorio. E infatti Alimentazione e Turismo Made in Sud hanno messo in moto la crescita di tante piccole aziende. Le imprese artigiane del settore alimentare sono 18.848, pari al 46% del totale nazionale, con 54.906 addetti. Quanto al turismo, le imprese artigiane coinvolte sono 64.596, vale a dire il 30,3% del totale nazionale.
In particolare, il Mezzogiorno è un ‘giacimento’ di specialità alimentari di qualità: appartengono infatti alle regioni meridionali 1.801 prodotti agroalimentari tradizionali e 107 di questi si fregiano dei marchi DOP, IGP, STG, pari al 39% del totale nazionale di questa tipologia di produzioni.

Infine una notizia che potrebbe sorprendere alcuni. Non solo tradizione coinvolge le piccole imprese artigianali: secondo la rilevazione di Confartigianato, nel Mezzogiorno aumenta la propensione all’innovazione e alle tecnologie digitali con un tasso superiore alla media nazionale, pari al 41,2%, delle imprese che utilizzano i servizi di cloud computing per rendere più veloce ed efficiente la loro attività. E nel futuro del Sud si affaccia anche ‘Internet delle cose’, un settore che vede già all’opera 178.169 imprese artigiane che danno lavoro a 403.246 addetti.

D.M.