Estero, al via Cabina di Regia per l’Italia Internazionale

Durante la riunione focus sulla promozione integrata del ‘Marchio Italia’ per valorizzare il Made in Italy all’estero

Estero: rafforzare il contributo dell’Italia sulla scena internazionale. Con questo spirito ha preso il via alla Farnesina la quinta riunione della cabina di regia per l’Italia internazionale.

“In uno scenario globale di forte mutamento, segnato da crisi ma anche da opportunità, fare squadra all’estero è la strada per crescere e sostenere le imprese nel loro processo di internazionalizzazione – ha spiegato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni –. Il ruolo della Farnesina e l’azione di politica estera del governo su alcuni scacchieri sono fondamentali per accompagnare l’espansione del sistema Italia”.

Durante la riunione – a cui hanno partecipato anche i referenti dei dicasteri delle Politiche agricole, dei Beni culturali, dell’Economia, dei Trasporti, i rappresentanti delle Regioni e delle associazioni datoriali – sono state definite le priorità geografiche dell’azione di sostegno: economie emergenti, con particolare riguardo alla Cina e ai canali di vendita on-line; consolidamento sui mercati maturi di Stati Uniti e Paesi dell’Unione Europea, Germania in testa, e rinnovata attenzione verso la Russia. L’incontro è servito per fare il punto sull’importanza del nuovo approccio di promozione integrata del ‘Marchio Italia’, che mira a valorizzare congiuntamente il patrimonio imprenditoriale e manifatturiero, scientifico e tecnologico, culturale e turistico del nostro Paese.

Annunciate poi per la prima metà del 2017 alcune missioni imprenditoriali a guida politica in Iran, Russia, Australia, Indonesia e India.

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha sottolineato come da anni il commercio internazionale attraversi un periodo di crisi caratterizzato da tassi di crescita inferiori a quelli del Pil e dal riaffermarsi di spinte protezionistiche: “globalizzazione ed internazionalizzazione – ha specificato – sono fenomeni polarizzanti. Dobbiamo proseguire e rafforzare le attività di sostegno al nostro export perché possa raggiungere tutto il potenziale ancora inespresso”.

Per questo motivo sono state confermate le risorse del Piano straordinario per il Made in Italy, con 200 milioni di euro per interventi da realizzare nel 2017 con un focus su digital economy e industria 4.0, roadshow per l’internazionalizzazione delle imprese e attrazione degli investimenti, campagne contro l’italian sounding e ingresso dei prodotti italiani nella grande distribuzione all’estero, formazione e consulenza alle Pmi e potenziamento delle fiere italiane.

Oltre alle risorse del Piano straordinario, un ulteriore supporto alle imprese verrà dagli strumenti messi a disposizione dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti attraverso Sace e Simest (circa 15 miliardi di euro l’anno), dalle Regioni e dalle Camere di Commercio.